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C’è polvere di stelle nei gioielli di Giuliana Grande

Per non violentare l’aspetto artigianale delle sue creazioni la produzione resta in numeri limitati e la distribuzione esclusivamente in gioiellerie selezionate, anche se il suo nome si è saputo mettere in luce pure al di fuori della grande cerchia di appassionati, forse perché oltre al tratto davvero particolare i suoi gioielli riescono a rispondere a quei canoni troppo spesso carenti nella stragrande maggioranza delle vetrine.

Il fiuto per il bello, il senso dell’originalità e la capacità di creare con eleganza li ha ereditati dal nonno e prima di lui dal bisnonno, che operavano nell’antico Borgo Orefici di Napoli, proprio nel laboratorio dove oggi Giuliana Grande ripensa a quelle cose che nel quotidiano o in un viaggio le hanno suscitato una qualche emozione per renderle tangibili. È attraverso la capacità di trasfigurare elementi reali in altre idee di bellezza che si avverte il suo talento. Nei suoi ultimi soggetti -orecchini a baguette, a doppio cerchio e a fiocco-, con la sua personale libertà di espressione ha rivolto l’attenzione ai mille pezzi, alle schegge, ai frammenti di onice e cristallo di rocca, di peridoto e acquamarina, di quarzo fumé e citrino per dare luce, colore e trasparenze all’argento martellato e satinato, bianco e dorato. Un’intelligente ricerca che attraverso questa preziosa sabbia a grossi grani distribuisce bellezza persino nei vuoti, persino dove materia non c’è.

E’ presente alla Fiera di Vicenzaoro Winter –  Glamroom stand 19a


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