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C’è anche l’arte orafa tra le eccellenze raccontate dalla piattaforma digitale di Google

Dal corallo di Trapani al comparto valenzano: è partito “Made in Italy: Eccellenze in digitale”, progetto del colosso web per accompagnare le imprese nell’economia di internet

Una carrellata di eccellenze italiane sul web, tra cui tanti esempi di arte orafa: è una parte del progetto “Made in Italy: Eccellenze in digitale”, lanciato dal  Google Cultural Institute in collaborazione con Unioncamere, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e forestali, Fondazione Symbola e Università Ca’ Foscari. Perché il progetto lanciato dal colosso del web ha sì l’obiettivo di fungere da vetrina per le eccellenze italiane, ma anche e soprattutto di accompagnare le imprese nell’economia di internet. Scorrendo tra i luoghi segnalati sulla mappa, si incontrano l’oreficeria di Valenza, l’arte orafa aretina e quella fiorentina, il Corallo di Trapani, ma anche le eccellenze di Crotone e Latina.

Il progetto, primo nel suo genere realizzato da Google, prevede due filoni: una piattaforma (google.it/madeinitaly) che racconta l’artigianato e altri settori chiave della nostra economia come l’agroalimentare e un percorso formativo (https://www.eccellenzeindigitale.it/) che accompagni le aziende a scoprire le opportunità che il web offre loro. Inoltre, sono state stanziate borse di studio per 20 giovani ‘digitalizzatori’ che affiancheranno le aziende del territorio verso l’economia digitale.

La mappa delle eccellenze italiane

Dopo l’annuncio fatto dal Presidente Eric Schmidt lo scorso 9 ottobre a Roma, Google ha presentato ufficialmente il progetto che si propone di avvicinare le imprese del Made in Italy alla rete e al suo grande potenziale economico e di export, far conoscere le eccellenze del nostro Paese in tutto il mondo attraverso una piattaforma digitale realizzata dal Google Cultural Institute e valorizzare i giovani come promotori della transizione dell’economia italiana al digitale. “Un’iniziativa pensata e realizzata appositamente per l’Italia – ha detto D’Asaro Biondo,  Presidente Sud e Est Europa, Medio Oriente e Africa di Google –, che ci auguriamo possa contribuire ad aumentare la capacità delle imprese italiane di fare export e promuovere ulteriormente la cultura del Made in Italy nel mondo”.

Nel 2013, le ricerche legate a prodotti del Made in Italy sono cresciute del 12% sul motore di ricerca: la moda è la categoria più cercata, turismo e agroalimentare le categorie che segnano la crescita più significativa. Tuttavia, il Made in Italy è ancora poco presente sul web, solo il 34% delle PMI ha un proprio sito internet e solo il 13% lo utilizza per fare e-commerce.

Attraverso un centinaio di mostre digitali, fatte di racconti, immagini, video e documenti storici, gli utenti di ogni parte del mondo potranno scoprire le eccellenze del sistema agroalimentare e dell’artigianato italiano, la loro storia e il loro legame con il territorio.

Il percorso formativo è stato realizzato da Google insieme alla Fondazione Symbola e con il coordinamento scientifico del Professor Stefano Micelli dell’Università Ca’ Foscari di Venezia: oltre a una lezione di Vint Cerf, oggi Chief Evangelist di Google e uno degli inventori di internet, la piattaforma propone contenuti che valorizzano prima di tutto le storie di quegli imprenditori artigiani che, scommettendo sulla rete, hanno consolidato la propria forza competitiva e proiettato la propria attività in uno scenario internazionale.

La piattaforma Eccellenze in Digitale

Infine, prosegue l’impegno di Google sul territorio con Unioncamere, con ulteriori 20 borse di studio per giovani “digitalizzatori” che per 6 mesi affiancheranno aziende piccole e medie in diverse regioni d’Italia per aiutarle a portare il Made in Italy online. I giovani selezionati, dopo un training formativo, inizieranno il loro percorso di educazione al digitale delle PMI italiane facendo base nelle diverse Camere di Commercio delle aree che partecipano all’iniziativa. Il bando completo e i territori coinvolti saranno diffusi nel corso del mese di febbraio.

“Le sfide globali si vincono con armi globali e il progetto con Google può dare alle nostre imprese queste armi per invadere pacificamente il web con i nostri prodotti di qualità – ha detto Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere -. Nel 2014 il Pil dell’Italia dovrebbe tornare a crescere dello 0,7% ma già sappiamo che, come negli ultimi anni, l’impulso proverrà quasi esclusivamente dalla domanda estera grazie ad aumento del nostro export che valutiamo del +3,7%”.

“Fino ad oggi la piccola e media impresa italiana è stata poco presente nel mondo web e sulle grandi piattaforme del commercio elettronico a livello nazionale e internazionale – ha dichiarato Stefano Micelli, Professore di eBusiness all’Università Ca’ Foscari di Venezia -. E’ quindi opportuno immaginare un sostegno di promozione e diffusione culturale attraverso strumenti innovativi che diano il giusto spazio alle storie di successo di tanti innovatori che hanno già dimostrato come questa strada sia percorribile“.

 


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