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Cavalieri (Cibjo): Il gioiello ha anche un valore sociale

L’industria del gioiello è essenziale per lo sviluppo economico di comunità e paesi, secondo il presidente della Confederazione mondiale della gioielleria intervenuto al Rendez-Vous gemmologico di Parigi

Il presidente Cibjo Gaetano Cavalieri (secondo da destra) durante la sessione del 15esimo Rendez-Vous Gemmologiques de Paris. Con lui (da sinistra) Marcelo Ribeiro, CEO Gruppo Belmont; Gérard Atlan, Presidente del Consiglio del Commercio francese e del Laboratorio francese di Gemmologia; Didier Giard, presidente della Association Française de Gemmologie; Bruce Bridges, presidente di Bridges Tsavorite in Usa e Kenya
Il presidente Cibjo Gaetano Cavalieri (secondo da destra) durante la sessione del 15esimo Rendez-Vous Gemmologiques de Paris. Con lui (da sinistra) Marcelo Ribeiro, CEO Gruppo Belmont; Gérard Atlan, Presidente del Consiglio del Commercio francese e del Laboratorio francese di Gemmologia; Didier Giard, presidente della Association Française de Gemmologie; Bruce Bridges, presidente di Bridges Tsavorite in Usa e Kenya

“Mentre il gioiello è un prodotto di lusso e non essenziale per coloro che lo acquistano, i settori della gioielleria e delle pietre preziose sono industrie essenziali per lo sviluppo economico e sociale delle economie e delle comunità di tutto il mondo”. Lo ha detto Gaetano Cavalieri, presidente della Cibjo, al suo intervento durante il 15esimo “Rendez-Vous Gemmologiques de Paris”, nella capitale francese. L’incontro, ospitato dall’Association Française de Gemmologie, e moderato dal suo presidente, Didier Giard, ha individuato i distretti minerari di tutto il mondo, tenendo conto dell’etica dello sviluppo sostenibile dei territori minerari e delle loro popolazioni.

“Il settore della gioielleria e le entrate che genera sono fondamentali per le sorti economiche di molti paesi in tutto il mondo, e in particolare quelli in cui vengono estratti diamanti, pietre preziose e metalli preziosi – ha precisato Cavalieri -. In quei luoghi, sono in grado di creare opportunità economiche sostenibili, che a loro volta promuovono e sostengono uno sviluppo sociale positivo. Se vogliamo essere in grado di instillare nella coscienza pubblica la consapevolezza che, quando si acquista un gioiello, si sta anche contribuendo al benessere economico e alla promozione sociale delle persone che vivono in aree sottosviluppate, allora il significato di un gioiello diventa ancora più elevato: da un valore puramente personale a un valore sociale“.

A sinistra Gaetano Cavalieri, presidente Cibjo, mentre riceve da Bertrand Pancher , membro del Parlamento francese,  una medaglia per il contributo  all'industria internazionale della gioielleria e il ruolo nella Corporate social responsibility di settore
A sinistra Gaetano Cavalieri, presidente Cibjo, mentre riceve da Bertrand Pancher , membro del Parlamento francese, una medaglia per il contributo all’industria internazionale della gioielleria e il ruolo nella Corporate social responsibility di settore

Nel suo discorso, Cavalieri ha fatto riferimento a un produttore di diamanti sintetici proveniente dagli Stati Uniti, che sta comunicando la propria immagine e il proprio messaggio al grande pubblico attraverso l’attore Leonardo DiCaprio affermando che, con l’acquisto di un diamante sintetico, sarà ridotto “il tributo umano ed ambientale del settore dei diamanti coltivando in modo sostenibile i diamanti senza l’uso distruttivo delle miniere”. “Ora la dichiarazione è in sé e per sé problematica – ha detto Cavalieri –, ma se l’unico modo in cui possiamo proteggere le persone in Africa e altrove è tagliarli fuori dal business della produzione di diamanti, è davvero un triste stato di cose”.

Nella sessione pomeridiana Cavalieri ha partecipato a una tavola rotonda sulla tracciabilità, l’etica e lo sviluppo sostenibile delle miniere e dei distretti minerari. Con lui al tavolo dei relatori Charles Chaussepied, direttore Piaget ed ex presidente del Responsible Jewellery Council; Bertrand Pancher, membro del Parlamento francese; Jack Cunningham, Group Manager sostenibilità di Gemfields; e Hélène Poulit-Duquesne, CEO di Boucheron.


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