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Caro Estinto, quando il diamante è veramente simbolo di eternità

In natura i diamanti si sviluppano a seguito di pressioni e temperature molto elevate, ma da circa cinquanta anni si possono produrre diamanti anche in laboratorio, proprio come fa Algordanza che, però, ha un punto di partenza ed un fine diversi da quelli tipici del mondo delle pietre preziose. Il suo obiettivo, infatti, è quello di rendere eterno e palpabile il ricordo di una persona cara trasformando le sue ceneri nel simbolo di eternità: il diamante, appunto, riproducendo in laboratorio, attraverso macchinari speciali, le condizioni giuste, e senza inclusione di additivi, per ottenere la pietra preziosa per eccellenza.

Un procedimento chimico/fisico, garantito dalla certificazione DIN EN ISO 9001, attraverso il quale si estrae il carbonio trasformato poi in grafite, la sostanza che darà vita ai Diamanti della Memoria, ciascuno caratterizzato da una propria naturale lieve sfumatura di blu, a seconda della quantità di boro presente nelle ceneri.

Quelli ottenuti sono autentici diamanti e presentano le stesse proprietà fisiche, chimiche e ottiche dei diamanti naturali, vanno dal bianco al blu e possono avere una caratura che va da 0,3 a 1,0. I tagli si possono scegliere tra brillante, smeraldo, cuore, navetta, ovale, asscher, princess, radiant. Questi diamanti corrispondono come minimo al livello di qualità SI della scala di qualità dei diamanti (small inclusions). Spesso sono pure collocati ad un livello di qualità superiore, il livello VSI (Very small inclusions).

 


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