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Carla Gozzi. Solo la classe non passa mai di moda

Carla Gozzi è tra le più prestigiose coach style e il seguito di fan la dice assai lunga

L’eccentrica Coco sosteneva che la moda è fatta per diventare fuori moda ma il funny side sta nello scenderci a patti proprio in quel lasso di tempo in cui un pattern, un tessuto, un colore sta sulla cresta dell’onda.

È un gioco che ruota su tre capisaldi: scegliere, mixare, trasformare, e vince chi ha fiuto o si affida ai consigli di una fashion blogger, che in fatto di tendenze e di eleganza sa dirci perché, quando, dove, come ed anche un po’ di più. Carla Gozzi è tra le più prestigiose coach style e il seguito di fan la dice assai lunga!
L’abbiamo conosciuta con il reality di restyling e quel suo saper dosare buon gusto e moda (che non sempre vanno a braccetto!) ha conquistato anche il pubblico maschile.
Oggi fa il tutto esaurito nei teatri italiani con l’autorevolezza di chi la competenza ce l’ha per poter dire: Ma come ti vesti?!
L’ho incontrata in occasione di “The best of bijoux”, dove è venuta in veste di madrina, e le ho chiesto:

In Italia ha aperto la strada alle fashion blogger. Quanto questa figura può realmente influenzare le scelte di una donna?
Le fashion blogger oggi sono davvero tante ma spesso non sono in grado di dare un contributo vero. All’estero la situazione è diversa perché c’è una selezione naturale maggiore, ma anche da noi ci sono figure più autorevoli che hanno alle spalle un percorso interessante.

L’italianità è sinonimo di eleganza, specialmente all’estero. Lo è ancora o si deve parlare di tendenza?
Ahimè, oggi in Italia poche persone possono dirsi eleganti. Il cattivo gusto è imperante e non è un caso se in tutti i miei programmi cerco di far capire che c’è un modo per essere eleganti indipendentemente dal budget. Abbiamo una storia importantissima che va raccontata e tutelata.

Il gioiello e gli accessori possono camminare sulla stessa strada?
Sì, decisamente, perché sia gli uni sia gli altri possono modificare un look, e che sia l’accessorio inteso come borsa, cintura, scarpa o un gioiello possono connotare una donna, renderla maggiormente femminile, più sensuale. Sono indispensabili, senza un bijoux, un gioiello o qualche accessorio non si descrive il proprio stile.

Il gioiello prezioso, quello classico, deve seguire le mode o deve mantenere la sua personalità?
Il gioiello prezioso, quello vero, ha una sua storia, come tutte le cose belle. Il solitario di Tiffany ad esempio darà la stessa grande emozione a tutte le ragazze che per il fidanzamento avranno la sorpresa di apre la scatolina color acquamarina. Ma anche questi gioielli importanti ovviamente subiscono delle evoluzioni, dei rimodernamenti per diventare un po’ più contemporanei, ma i punti fermi restano quelli.

Cosa non deve mai mancare tra i gioielli di una donna. Che sia prezioso o bijou.
Sicuramente la collana di perle, anche perché ha tanti significati. Può essere a un filo, a due o tre non importa perché è tra i gioielli più antichi e resta quello che si presta a tantissime occasioni d’uso come la festa di laurea, il battesimo, il matrimonio matinee… perché è veramente molto versatile. Spesso viene legata ad un look un po’ retrò, invece è una collana molto moderna, dipende ovviamente con cosa l’abbiniamo e come sempre questo è suscettibile di impressioni diverse a seconda di come intendiamo creare il nostro look.

C’è ancora un gioiello per un’occasione particolare?
C’è un dress code anche del gioiello, evidentemente oggi però piace di più miscelare. Per esempio, le pietre semipreziose come la tormalina, l’opale, l’acqua marina, il turchese, sono pietre da giorno che poco si prestano a eventi serali o occasioni un po’ più impegnative mentre i gioielli preziosi, i punti luce, ovviamente i diamanti, l’oro stesso, la parure che diventa un elemento di distinguo, si prestano meglio a situazioni eleganti. La modernità però ci induce a miscelare, a giocare con questi accessori che è anche bello. Ci sono delle regole, certo, però come sempre possono essere modificate a seconda dell’occasione, ma in situazioni molto eleganti suggerirei di evitare.

Lei è una donna che si divide tra mille impegni. Nel prossimo futuro cosa ha in programma?
Nel prossimo futuro c’è di sicuro il nuovo tour teatrale, il secondo per l’esattezza, il primo si è tenuto tra il 2012 e il 2013, una tournée che ha toccato18 teatri in tutta Italia ed è stata un’esperienza divertentissima che non avevo mai vissuto prima. Le mie fan mi hanno seguita in questi spettacoli interattivi dove parlo di moda nei sui aspetti più belli come il Made in Italy, i marchi importanti, la sua storia, cosa che molte ragazze non conoscono mentre c’è veramente bisogno che qualcuno la racconti. Inizialmente ero titubante ma nelle tappe successive ho addirittura rafforzato questo aspetto perché ho scoperto che molte, magari fashion blogger, non hanno idea per esempio di chi era Roberta di Camerino o cosa fosse la Bagonghi. Esempi di questo tipo fanno capire quanto bisogno c’è di far conoscere la nostra storia. Abbiamo cose meravigliose da raccontare ed è anche molto divertente, per questo abbiamo cercato di toccare molte città nei teatri più importanti e più capienti. Il debutto sarà a Roma, al Brancaccio il 29 ottobre, seguiranno Bologna, Verona, il Geox di Padova, il Nazionale a Milano. Insomma un tour meraviglioso.

Noto che indossa pochi gioielli, è una sua consuetudine per dare risalto alla persona?
Sì, è una scelta perché il mio è un look molto minimal. Cerco di lavorare soprattutto sulla unicità del colore chiaro dei capelli e su look particolari che pur mixando non sono mai troppo evidenti. Il gioiello in questo caso lo lascio un po’ da parte anche se amo molto quelli vintage, ho acquistato un’intera collezione di orecchini lobo anni ’60 di una nobildonna bolognese che amo indossare con un look anni ’60.

A cosa una donna non deve mai rinunciare e cosa non deve mai fare per sottolineare la propria femminilità?
Noi donne abbiamo già tutte le risposte dentro di noi, nel senso che sappiamo esattamente quali sono i punti di forza e le nostre debolezze, ma per abitudine vediamo soltanto i punti negativi. Sono consulente di tante manager, di imprenditrici, ma anche di donne molto normali con una vita molto semplice, e quello che noto è proprio questa abitudine a coprire anziché sottolineare una certa fisicità, che è anche bella. Non copriamo il seno un po’ generoso ma cerchiamo di valorizzarlo in modo giusto e valorizziamo anche il fianco un po’ rotondo, non dimentichiamo che le curve morbide sono un dettaglio della donna più sensuale, vedi Marylin o Sophia Loren. Dobbiamo imparare a valorizzare quello che abbiamo, quello che siamo.


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