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Capitali mondiali dello shopping: è a Milano che si spende di più

Beni di lusso, il capoluogo lombardo attrae turisti da tutto il mondo: si registra qui l’acquisto medio più alto al mondo, circa 1400 euro

PILLOLE_shopping cinese

A Milano si va per fare shopping: è questo che emerge dalla ricerca commissionata da Sea – Aeroporti di Milano a Pambianco Strategie di impresa che conferma il capoluogo lombardo come capitale mondiale degli acquisti di lusso. La spesa media – quasi 1400 euro – è la più alta di tutte: la vera sorpresa, comunque, è che non è più solo il Quadrilatero della moda ad attirare gli amanti del lusso. Via Montenapoleone è infatti sempre prima (con scontrino medio da 1800 euro) ma crescono via della Spiga (acquisto medio 1030 euro) e Milano Malpensa (media di 701 euro).

Sempre a Milano città, aumenta la spesa in corso Vittorio Emanuele (370 euro) e corso Buenos Aires (293 euro).  Con poco più di 6 milioni di visitatori l’anno (inferiore ad altre grandi capitali), Milano è la città dove si registra l’acquisto medio più alto al mondo: 1.398 euro a fronte dei 1.241 di Parigi, 1.240 di Londra, 978 di Roma, gli 800 dollari di New York, i 568 di Hong Kong e i 292 di Singapore.

La ricerca indaga anche le ragioni di questo primato: nelle altre città prese a campione, il livello e le finalità del soggiorno dei turisti sono diversificati e disomogenei mentre lo scopo principale della visita a Milano è proprio lo shopping. Il mercato del lusso, che secondo la ricerca è cresciuto del 30% negli ultimi 5 anni, registra previsioni di crescita medie del 4% all’anno anche per i prossimi 4 anni (Tot. +17% in 4 anni).

In questo mercato, la prima area di consumo è l‘Europa Occidentale, che vale il 33% del giro d’affari del settore, seguita da Asia Pacific (26%) e Nord America (25%). Un altro aspetto rilevante è che il 37% del lusso mondiale è oggi acquistato da turisti. L’Europa è il mercato che registra le più alte percentuali di vendite a turisti, se rapportate a quelle realizzate con i consumatori locali. Il fenomeno è particolarmente accentuato in Francia (65% delle vendite) e in Italia (60%). L’esatto contrario di quanto avviene in Giappone, dove il 95% delle vendite sono indirizzate a consumatori locali.

L’indagine commissionata da Pambianco spiega l’evidenza con la circostanza per cui Italia e Francia sono universalmente riconosciute come “patria” di produzione del lusso. Analizzando i dati emersi dalle interviste qualitative, effettuate su un campione di affluent trend setter internazionali, emerge che in questo contesto Milano ha saputo accogliere con una cura particolare i turisti dello shopping che descrivono la città per la maggior parte con apprezzamenti positivi.

I turisti top spender considerano infatti Milano “emozionante e cosmopolita“, una città da vivere più che da visitare, in cui tornare spesso e dove molti di loro sono onorati di poter vantare sincere e durature amicizie (cosa che difficilmente avviene in altre capitali europee dello shopping). La tipologia di turisti, business o leisure, che arriva a Milano è decisamente di target alto o medio/alto e interessata a vivere una shopping experience d’eccellenza.

 


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