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Camera della Moda, incertezze sul dopo Boselli

L’attuale vertice, che ha presentato le dimissioni, resterà come presidente onorario. Possibile un rinvio dell’assemblea per eleggere il suo successore

mario boselli

La notizia delle dimissioni di Mario Boselli, presidente della Camera nazionale della Moda italiana, era arrivata a inizio febbraio e contestualmente era stata annunciata la data del 15 aprile per la nomina del nuovo vertice. Proprio a metà di questo mese Boselli dovrebbe formalizzare il suo addio ma alcune voci comparse sulla stampa di settore fanno pensare a un rinvio.  Domani il Consiglio della Camera deciderà se la data del 15 è confermata o posticipata.

La posta in gioco riguarda i possibili sostituti di Boselli, ma anche la possibilità di applicare alcune modifiche allo statuto, tra cui l’eliminazione del ruolo di amministratore delegato e introducendo un’unica carica che unisca le figure di ad e presidente. Poco si sa, finora, sul ruolo dell’attuale Ceo, Jane Reeve. Intanto, l’unica certezza è che Boselli, una volta formalizzata la sua uscita in qualità di vertice, resterà comunque presente con il ruolo di presidente onorario, fondendo “compiti di promozione dei rapporti dell’Associazione con Istituzioni Estere (Cinesi, Russe, ecc.) ed Italiane”, si legge in una nota della Camera Nazionale della Moda.

Meno di tre settimane fa, la sigla del Protocollo d’intesa tra l’organismo e la American Chamber of Commerce in Italy, parte dell’European Council of American Chambers of Commerce, organismo che tutela il libero scambio tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti. Scopo dell’accordo, nell’ottica della spinta verso l’internazionalizzazione data alla Camera dalla presidenza di Boselli, l’incremento dell’export della moda italiana sul mercato degli Usa.


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