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Calenda: Per la moda una grande fiera a Milano durante la Fashion week

L’intervento del viceministro allo Sviluppo economico a margine della firma dell’accordo tra Sistema Moda Italia e Unicredit Factoring

carlo calenda

Una grande fiera che metta insieme  “tutto il mondo della fornitura” della moda a Milano, in concomitanza con le sfilate della Fashion Week: la proposta porta la firma di Carlo Calenda, vice ministro dello Sviluppo economico, (nella foto in alto), presente alla firma dell’accordo tra la Federazione Tessile Moda – Sistema Moda Italia e Unicredit Factoring per il sostegno alle imprese italiane della filiera tessile e dell’abbigliamento, con un plafond creditizio iniziale di 2 miliardi di euro in tre anni.

L’idea del viceministro è dunque quella di premiare i fornitori del tessile abbigliamento “come facevamo in Ferrari: davamo loro visibilità. Erano i più bravi e ci tenevamo moltissimo”. Nel caso della moda “simbolicamente vuole essere anche un collegamento tra i due mondi (del monte e del valle)”. “Il settore moda ha preso in faccia la prima fase della globalizzazione – ha precisato Calenda –, valeva il 6,5% del Pil e ora vale il 5%, e ha perso tanti posti di lavoro. Ora il sistema si sta riprendendo, ma non ancora del tutto perché c’è un dato molto chiaro: il nostro tasso delle esportazioni fino al 2011 era 3 volte quello della Francia, ma la moda no”.

“Noi perdiamo quote di valore aggiunto – ha proseguito Calenda – pur se produciamo tanto. Questo accade perché si comprimono i margini sulla parte a monte e si restringono sulla parte a valle: rischiamo di diventare i cinesi del lusso e non possiamo correre questo rischio. Purtroppo la dimensione dell’impresa è un oggettivo problema: piccola, sotto una certa dimensione, muore. L’Italia ha 211mila imprese esportatrici, ma quelle che sono veramente esportative sono 14.500″. E annuncia: “Il prossimo anno faremo una cosa avventurosa: abbiamo varato un programma. Penso che riusciremo ad assistere un paio di centinaia di aziende all’anno, che fanno la differenza”.

Le dichiarazioni del viceministro sono arrivate a margine dell’incontro che ha visto la nascita di un accordo tra la Federazione Tessile Moda-Sistema Moda Italia (Smi) e UniCredit Factoring per il sostegno alle imprese moda, in particolare attraverso la piattaforma di ‘reverse factoring’ messa a disposizione da Ucf alle imprese affiliate a Smi. L’accordo, firmato da Claudio Marenzi, presidente di Smi e da Gabriele Piccini, Country Chairman Italy di Unicredit, ha decorrenza immediata e rinnovo tacito, di anno in anno, fino al 30 settembre 2018.


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