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Buono il 2011 per l’export israeliano dei diamanti, calo a dicembre

Nel comparto diamanti i dati di Israele costituiscono una voce sempre più importante sia nell’import sia nell’export. La sua crescente rilevanza, testimoniata dalla partecipazione di un gruppo di aziende del paese e dell’Israel Diamond Institute alla fiera italiana Vicenzaoro Winter in corso in questi giorni, emerge dai dati diffusi dal Ministero israeliano dell’Industria e del Commercio.

Nel mese di dicembre l’export netto di diamanti lavorati vede la predominanza, come paese di destinazione, degli Stati Uniti, seguiti da Hong Kong. Più in basso, con quantità nettamente inferiori, India, Svizzera e Inghilterra. La proiezione è identica sull’intero 2011, a parte per Hong Kong che ha registrato una performance nettamente più bassa.

Sul totale in valore per l’ultimo mese dell’anno, si tratta di oltre un miliardo di diamanti lavorati, in discesa rispetto al 2010 (-32,9%). Accorpando il dato di dicembre con il resto dell’anno si ha invece una crescita, +23,49%: esportati 16 miliardi di dollari di diamanti per un totale di 5,27 milioni di carati.

Quanto ai diamanti grezzi, calo rispetto al 2010 sia in valore sia in carati. Anche in questo il dato si inverte proiettando il risultato di dicembre sull’intero anno, + 14,88% (totale in dollari 9,96 miliardi; in carati 14,71 milioni). Le importazioni di Israele invece portano il segno positivo sia per il mese di dicembre, sia per il dato globale del 2011 e per entrambi i segmenti: lavorati e grezzi.

Principali paesi di destinazione dei diamanti lavorati.
Gennaio-dicembre, diamanti lavorati
Dicembre, diamanti lavorati.
Gennaio-dicembre, diamanti grezzi.

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