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Raccolti 21378 euro con l’asta di solidarietà organizzata da orafi, artisti e designer per l’emergenza Covid-19

I gioielli aggiudicati sono espressione di un valore molto più prezioso di quello materico e di quello estetico

Marta Ribeiro, spilla Truncum

I loro lavori sono andati all’incanto per Crown Jewels Founding Italia – Jewellery Auction Against Coronavirus in Italy e del ricavato hanno destinato il 100% alla CROCE ROSSA ITALIANA, o in alternativa ad una delle campagne di GOFUNDME.

L’iniziativa, nata dalla volontà di fare qualcosa di utile in questo momento drammatico della storia dell’intera umanità, è partita dai designer Valentina Barella, Elena Martinelli e Janos Gabor Varga che hanno invitato colleghi, artisti ed orafi a donare una loro creazione da mettere all’asta al fine di raccogliere fondi e le risposte sono arrivate da tutto il mondo contando 267 gioielli, 243 artisti e oltre 24 nazioni coinvolte spontaneamente.

A fine asta, che si è conclusa alle 23.59 del 26 Marzo 2020, le offerte hanno raggiunto i 21378 euro, qualcuno ha donato anche senza acquistare alcun gioiello. In prima linea le donazioni per la CRI, circa 19mila euro; all’Ospedale di Cremona 620 euro; per Cesvi a sostegno dell’Ospedale di Bergamo e degli anziani 610 euro; per ‘donare oggi è il più reale degli abbracci/regione Piemonte’ 210 euro; alla terapia intensiva della Puglia 205 euro; alla clinica San Francesco di Bergamo 171 euro; alla terapia intensiva di Aosta 180 euro; all’ospedale di Crema 170 euro; al San Matteo di Pavia 150 euro; agli ospedali dimenticati 85 euro; al San Gennaro Brianza 80 euro; allo Spallanzani di Roma 80 euro; alla rianimazione Sacco 75 euro; all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana 65 euro; al Policlinico di Milano 50 euro.

Bruno Pedrosa, spilla Rinascita

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