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Bulgari: “125 anni di magnificenza italiana”

BulgariInaugurata lo scorso 9 dicembre resterà aperta al pubblico fino al 12 gennaio al Grand Palais di Parigi, una retrospettiva per il 125esimo anniversario di Bulgari.

L’opportunità di esporre al Grand Palais l’immenso patrimonio di gioielli e oggetti rari e preziosi che abbracciano più di un secolo di storia del nostro brand, ci permetterà di consolidare la nostra immagine in un mercato strategico per i beni di lusso e sarà anche l’occasione per testimoniare il legame speciale che Bulgari e Parigi hanno sempre avuto sin dai primi anni ’20, quando la capitale delle arti decorative, con la sua atmosfera internazionale, era una delle fonti di ispirazione creativa per il mio bisnonno Sotirio e per suo figlio Giorgio Bu lgari. Da allora lo stile Bulgari si è evoluto in modo inequivocabile, fondendo mirabilmente l’eredità greca con la tradizione dell’antica Roma. La mostra di Parigi segue quella che abbiamo realizzato per il nostro 125° Anniversario presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma nel 2009 e siamo molto orgogliosi che il pubblico parigino possa scoprire quanto sia stata grande e intensa la creatività italiana attraverso i 125 anni di stile espressi dalla nostra gioielleria”.

Da sx il CEO Francesco Trapani, Pauline Lefevre ed il Vice Presidente Nicola Bulgari

Sono le parole di Francesco Trapani, Amministratore Delegato del Gruppo Bulgari, che ha così commentato la mostra organizzata sotto l’Alto Patronato della Presidenza del Consiglio dei Ministri e curata da Amanda Triossi, dal ‘97 responsabile dell’archivio storico Bulgari e della Collezione Vintage, nonché autrice delle due edizioni della monografia dedicata alla storia della Maison, rispettivamente del 1995 e del 2007, e del catalogo -edito da Skira- che accompagna l’evento con 388 pagine ricche di documentazioni e di materiale fotografico.

La storia dell’alta gioielleria del famoso brand romano, dall’apertura in Via Sistina nel 1884 fino ad oggi, si snoda in otto sale e incanta con seicento creazioni tra gioielli, orologi e altri oggetti preziosi, tra cui una collana in diamanti con uno zaffiro birmano di più di 321 carati, oltre ad oggetti della collezione del Museo Bulgari ed a quelli della famiglia Grimaldi.

Sezioni speciali arricchiscono ulteriormente l’enorme patrimonio esposto; tra esse le “gemme num marie”, gioielli con monete antiche montate invece delle pietre; il motivo del serpente; il logo BVLGARI, elemento decorativo ispirato alle epigrafi dell’antica Roma, protagonista di numerose collezioni di successo.

Bianca Brandolini D'Adda
Bianca Brandolini D'Adda

Si incomincia con i manufatti di Sotirio Bulgari, l’argentiere greco che nel XIX secolo si trasferì a Roma iniziando quella ascesa che ha portato poi il nome in tutto il mondo. Dall’iniziale stile mediorientale si segue, in ordine cronologico, l’evoluzione del design passando dall’argento al platino attraverso l’Art Decò, le forme stilizzate e morbide degli anni ’60 e  l’ispirazione pop tanto apprezzata da Andy Warhol al punto da affermare “Vado sempre a visitare il negozio di Bulgari, perché è la migliore galleria di arte contemporanea”, Si va poi a toccare il pret-a-porter degli anni ‘90, quando la stravaganza delle collezioni piaceva tanto a personaggi come Grace Jones e Tina Turner.

Bozzetti, disegni e fotografie completano il racconto di epoche diverse magistralmente espresse dalla manifattura, dai colori e dalla fantasia Bulgari che ha affascinato potenti e divi del cinema del calibro di Anna Magnani, Monica Vitti, Claudia Cardinale, Sophia Loren, Romy Schneider, Ingrid Bergman, Gina Lollobridiga, la principessa Soraya di Persia.

L’unica parola in italiano che Elizabeth conosce è Bulgari diceva Richard Burton confermando così la fama ed il riconoscimento della Maison anche oltreoceano.

E un’intera sala è stata riservata proprio alla favolosa collezione privata di Elizabeth Taylor, 16 pezzi tra cui la spilla in diamanti e smeraldo centrale di oltre 18 carati che Burton donò a Liz in occasione del loro fidanzamento nel 1962 e che la diva volle indossare per il suo primo matrimonio; e il David di Donatello creato da Bulgari e che la Taylor ricevette per il film “Improvvisamente, l’estate scorsa”, diretto da Joseph Mankiewics.


1 commento

  1. M. Grazia LasagnaMancini says:

    Gioielli di bellezza incommensurabile.fanno sognare in un momento in cui i sogni scarseggiano,ma ancora più stupefacente l’allestimento e la realizzazione,anche questo fa parte del sogno!!!!!!!!!!!!! complimenti


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