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Bufera su Arezzo Fiere e Congressi, dimissioni per 3 consiglieri su 5.

Restano nel Cda il presidente Andrea Boldi e il vice Elio Vitali, in quota Regione. Lasciano Michele Morelli, indicato dal Comune,  Anastasia Mancini e Cristiano Cini designati dalla Provincia

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Oroarezzo, una delle manifestazioni orafe organizzate da Arezzo Fiere e Congressi

“Dimissioni irrevocabili” per 3 dei 5 consiglieri di Arezzo Fiere e Congressi, la società che organizza le rassegne orafe toscane Gold/Italy e Oroarezzo (dal 2017 con la regia di Italian Exhibition Group): hanno infatti lasciato il Cda Michele Morelli, membro indicato dal Comune, Anastasia Mancini e Cristiano Cini designati dalla Provincia; restano in carica il presidente, Andrea Boldi e il suo vice Elio Vitali, in quota Regione Toscana. Ad oggi, la compagine della società è così composta: Regione Toscana (circa 40%), Camera di Commercio di Arezzo (circa 20%), Comune di Arezzo (circa 11%), Provincia di Arezzo (circa 12%), banche e associazioni (circa 17%).

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Andrea Boldi

La notizia delle dimissioni, apparsa ieri, arriva in coda alle polemiche delle ultime settimane tra il presidente Boldi e il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli. Un botta e risposta iniziato circa un mese fa, quando il primo cittadino ha portato in consiglio comunale una serie di sollecitazioni relative alla gestione di Arezzo Fiere (perdite per 4 esercizi negli ultimi 5), alla sussistenza di debiti (tra cui quelli relativi all’IMU dovuta al Comune) e all’accordo siglato due anni fa con IEG. Immediata la risposta del presidente Boldi, che alla richiesta del sindaco di cedere l’Auditorium a compensazione dei debiti sull’Imu ha negato la propria disponibilità. Inoltre, già da mesi era stata proposta la nomina di un manager esterno che fosse di ausilio al Cda.

Il contrasto è proseguito nelle settimane successive, rimanendo comunque tutti in attesa di un Consiglio di Amministrazione previsto prima della fine dell’anno per discutere, tra le altre cose, della proposta di chiusura di accordo con Ieg: come riporta Arezzo notizie, “invece della rata pattuita da oltre un milione, Arezzo Fiere avrebbe puntato a monetizzare subito 4 milioni dovuti da Ieg per la cessione di OroArezzo e Gold/Italy”.

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Alessandro Ghinelli

La richiesta dei consiglieri dimissionari è volta a una maggiore “chiarezza e condivisione nelle scelte”. “Per i soci pubblici – si legge nella nota congiunta Comune-Provincia -, pur nella constatazione di una condizione estremamente critica, rimane l’obiettivo necessario e condiviso di ripartire celermente con l’operatività dell’ente, rafforzandone e rilanciandone la sua centralità nella promozione dello sviluppo economico dell’intera comunità aretina, in un settore considerato strategico per la vocazione imprenditoriale del territorio”.

Per superare l’impasse, prosegue la nota, è necessario “procedere senza ulteriori indugi ad un’inversione di rotta; inversione che non potrà prescindere dalla immediata individuazione di un nuovo organo amministrativo cui affidare la soluzione delle attuali problematicità e il rilancio di Arezzo Fiere”.

Sempre ieri, la vice presidente del consiglio regionale Lucia De Robertis – sollecitata dal sindaco – ha reso nota la posizione dell’ente sottolineando come fosse auspicabile attendere la naturale scadenza del Cda.

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Lucia De Robertis

“Le strategie del socio Regione, maggioritario in quanto detentore del 39,88% delle quote, sono ben chiare e pubbliche – ha detto De Robertis -. Chiare e pubbliche come la notizia che il consiglio di amministrazione abbia naturale scadenza al 30 aprile prossimo. A Ghinelli, sindaco del comune che detiene l’11,01% delle quote societarie, si chiede solo di lavorare perché Arezzo Fiere e Congressi sia volano di sviluppo per il territorio. Non terreno di sterili polemiche politiche, prima ancora che istituzionali“.

La questione non sembra ancora chiusa perché ieri sera il sindaco, a sua volta, ha risposto alla consigliera regionale esprimendo “perplessità“. “Proprio perché la posizione della Regione non solo è nota, ma assolutamente in linea con quanto rilevato da questa Amministrazione – ha detto Ghinelli, come riportato da arezzonotizie -, non si capisce il motivo per il quale dovremmo aspettare la scadenza del cda del prossimo 30 aprile. Visto comunque che la questione di Arezzo Fiere sta particolarmente a cuore al Vicepresidente De Robertis, attendiamo da lei proposte concrete per il suo rilancio, dato che la Regione è detentrice della quota di maggioranza relativa oltre a partecipare a tutte le società che possiedono gli enti fieristici in Toscana e, per quanto riguarda Arezzo Fiere, si è mossa autonomamente nelle relazioni economiche e societarie con IEG”.

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Stefano Ciuoffo

Anche Stefano Ciuoffo, assessore regionale alle attività produttive, ha sottolineato la necessità di arrivare alla scadenza del mandato e di imporre alla società una svolta, ribadendo anche la necessità di un manager. Posizione condivisa anche dall’Ascom provinciale: Della necessità di dotare Arezzo Fiere e Congressi di un direttore all’altezza del ruolo abbiamo fatto un richiamo ricorrente, al punto da pretendere la subordinazione a questa decisione per l’erogazione di contributi concessi dalla Camera di Commercio” si legge in una nota di Confcommercio. 


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