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Breaking news: smalti gemme e metalli preziosi ritraggono la bellezza degli animali

Maria Antonietta Mittoni: anello “Wild life” in argento, oro e pietre naturali

Si definisce zoofobia l’avversione morbosa nei confronti degli animali, una sorta di comportamento di evitamento che cessa di essere, però, quando felini, insetti o serpenti si vestono di smalti, di diamanti e pietre preziose.

In principio furono graffiti e grezze pietre incise che nei secoli si son fatti fibule, anelli, bracciali, collane e orecchini, di tale deliziosa fattura, che a guardarli ci si confonde con la realtà.

Nel mondo orafo, dove seppur si siano sperimentate forme sempre più nuove, elaborate o stilizzate, il gioiello zoomorfo continua, così, ad esser un mero oggetto di desiderio per uomini e donne risplendendo, giustamente compiaciuto, nelle vetrine più eleganti o semplicemente più alla moda.

Nati da culture, civiltà e tradizioni diverse, con linguaggi più o meno espliciti che hanno nel tempo perso il loro valore originario, oggi come ieri, grazie all’inventiva degli artigiani orafi, si trasformano e si intrecciano in complesse elaborazioni con esuberanti motivi ornamentali che fanno rivivere la natura attraverso la scelta dei materiali e dei colori, ora impegnando l’intera superficie del gioiello ora solo parti di esso.

Sono molto più che un semplice ornamento, sono capolavori di gioielleria, eleganti creature fantastiche, governate da sapienti tecniche, capaci di stupire e conquistare. Tritoni, farfalle, sirene, arpie, calabroni, teste taurine: un felice incontro tra la rarità di gemme, oro e argento che entra prepotentemente in opere vive che rivelano un percettivo gioco di non staticità. Sono accenti differenti di un istintivo amore per la natura, di ancestrali pratiche rituali, di un immortale inno alla natura.


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