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Boucheron, nei gioielli torna l’eco dell’India

Nel video la prima collana interamente reversibile, pezzo di punta della collezione Bleu de Jodhpur. Marmo Makrana, diamanti e zaffiri

Ispira da sempre la maison Boucheron: torna l’India nei gioielli della collezione Bleu de Jodhpur. Oggetto di un legame privilegiato con Louis Boucheron, terra di ispirazione e di fascino con l’architettura dei suoi palazzi e i colori delle sue città. La collezione di alta gioielleria ha un pezzo di punta, ma anche tante altre creazioni che lasciano a bocca aperta per la loro preziosità.

La collana chiamata Jodhpur, protagonista dell’ultimo video della maison, è la prima interamente reversibile, gioco di luci bianche e blu direttamente ispirato a un collier commissionato a Boucheron dal Maharaja di Patiala nel 1928: nel collier, il richiamo alla gioielleria tradizionale  Mughal, fatta di una simmetria perfetta. Prezioso nella parte visibile così come nel retro, il lato segreto è destinato al piacere del suo proprietario.

Per creare questa collana, Boucheron ha scelto il più prezioso e ricercato marmo Makrana, estratto dalla cava Jodhpur, la stessa pietra bianco-latte utilizzata nel 1631 per costruire il Taj Mahal. Il gioiello è interamente reversibile e rientra nella modalità creativa più volte portata avanti dalla Maison.

La collezione Bleu de Jodhpur però accoglie anche altre creazioni memorabili come Fleur de Lotus, che mixa tormaline, rubelliti e granati spessartite. Associati in una delicata gradazione di colori, imitano perfettamente i petali di loto: a ispirare la maison, il movimento artistico “Garden & Cosmos” che celebra la ricchezza di due stili pittorici e che ha avuto origine a Jodhpur.

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E ancora il collier Mehndi, che celebra l’eleganza, delicatezza e leggendaria bellezza della donna Rajput. Solo diamanti per i motivi traforati delicati sono finemente messi insieme per un risultato arioso dove il metallo sembra scomparire. Una sorta di tatuaggio eterno che si ispira a antichi gioielli commissionati dalle dinastie indiane del  Novecento.

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La collana talismano Nagaur si ispira alla città fortezza posta al centro del deserto del Thar, protetta da mura delicate, incantevoli padiglioni e giardini immersi alla luce del sole. Il design è ispirato alle collane cerimoniali dell’epoca d’oro dei grandi imperatori Mughal e per realizzare il gioiello vengono utilizzati oro, metallo sacro in India, diamanti e perle. L’aggiunta di cristallo di rocca dà audace modernità ai contorni stilizzati del gioiello.

Boucheron_Nagaur

Il modello Nagaur utilizza la tecnica tradizionale del filo di seta tesatura: una per una, ogni perla si aggiunge su un filo e si alterna a cilindretti di oro e diamanti. Il collier è decorato con motivi arabeschi stilizzati che rappresentano i fiori del deserto. Sette i fili di perle, numero sacro in India: simbolo potente con molti significati, in particolare quella della pluralità infinita. Si tratta di un fondamento dell’universo indù: 7 sfere della terra, 7 mari, 7 stati di coscienza, 7 energie sottili.


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