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Bottoni, bijoux, accessori: storie di mode allo Spazio L.A.B.

Spazio L.A.B.

Dal bottone al bijou. Cinquant’anni di moda allo Spazio L.A.B., il primo show room/museo allestito da Lartigianabottoni -nato nel 1961 e oggi leader nel settore dell’accessorio in resine pregiate in esclusiva per le più importanti griffe dell’haute couture e del prêt-à-porter, collocato nella “Button Valley”, il distretto manifatturiero tra Bergamo e Brescia- che racconta lo stile attraverso l’evoluzione dell’accessorio tra silos, forni di essicazione, centrifughe per la colatura delle resine e tavoli da lavoro. Si parte da quando negli anni ’60 il bottone era in acetato e veniva lavorato a mano con la tecnica della pirografia, l’incisione a caldo con un chiodo incandescente, fino alle moderne tecniche. “Vengono sperimentati nuovi materiali, le resine vengono mescolate con fiori di camomilla e petali di rosa, segature, sale, riso, fogli di carta stampata” spiega Antonia Gualini, socia de Lartigianabottoni e ideatrice dello show room “L’ispirazione viene dai viaggi, a partire da quelli negli anni ’60 in Medio Oriente, a Damasco e a Beirut, dai quali portiamo a casa suggestioni su forme, colori e giochi di luce” […] “Dietro le firme della moda c’è un grande lavoro portato avanti dalle manifatture italiane che si mettono al servizio di un comparto strategico per il nostro Paese” […] “Raccontando la storia della nostra azienda e della nostra famiglia con Spazio L.A.B. abbiamo voluto affermare il valore di un prodotto che ha segnato stile e costumi di generazioni di donne.”

 

Fiori di resina

 

Metallo molato

 

Bottoni colati

 

Inclusioni

 

Sfere brillanti

 


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