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“Botteghe di mestiere”, tirocini anche nelle aziende orafe vicentine. Aperte le iscrizioni

Sei imprese venete hanno aderito al progetto di Italia Lavoro per l’apprendimento di professioni a vocazione artigianale

Sono aperte le iscrizioni ai tirocini nell’ambito del progetto “Botteghe di mestiere”, gestito da Italia lavoro e dedicato a giovani tra i 18 e i 29 anni disoccupati o inoccupati che saranno formati per mestieri a vocazione artigianale nei principali comparti del Made in Italy. Tra i vari settori, anche quello orafo è presente: nell’ambito del progetto “Bottega orafa vicentina: una prospettiva per il futuro” i giovani potranno svolgere il tirocinio presso alcune aziende aderenti – F.lli Bovo, Imo, Misis, Microvalle, Orozen e Ronco – che hanno siglato un accordo nella sede di Confartigianato Vicenza, coordinatrice dell’iniziativa con la Confindustria provinciale. Per candidarsi occorre collegarsi al sito di Italia Lavoro.

La formazione prevede l’affiancamento di un tutor esperto in bottega e l’utilizzo di manuali e supporti informatici e audiovisivi e il percorso è suddiviso in tre fasi: teorica (presentazioni delle aziende, dei comparti produttivi e illustrazione delle fasi del processo produttivo); di affiancamento (per acquisire le abilità necessarie) e di messa in atto delle competenze acquisite.

Il progetto nasce nell’ambito del programma AMVA (Apprendistato e mestieri a vocazione artigianale, promosso dal ministero del Lavoro con il contributo del Fondo sociale europeo) che propone ai giovani un modello di formazione basato una reale esperienza di apprendimento sul campo attraverso lo strumento del tirocinio e la promozione del contratto di apprendistato nelle realtà produttive. In totale saranno oltre 3000 i giovani coinvolti e più di 100 le imprese o aggregazioni di imprese che prendono parte all’iniziativa, scelte a loro volta attraverso un bando di gara. Alla prima selezione hanno risposto 1.200 aziende che hanno proposto 181 modelli di bottega, tra cui quella orafa.

L’obiettivo del progetto è duplice: creare occupazione specializzata e favorire un processo di riscoperta dei mestieri artigianali e, in particolare dell’artigianato tradizionale italiano e di qualità. Le botteghe, che operano nei territori a livello provinciale e sono distribuite su tutto il territorio italiano, sono costituite da consorzi di imprese e laboratori artigianali. Per ciascuna bottega verranno selezionati 30 giovani disoccupati o inoccupati da inserire attraverso un tirocinio di 6 mesi. Ogni ciclo di tirocinio prevede l’inserimento in bottega di 10 giovani. Durante il periodo di formazione i partecipanti riceveranno una borsa mensile di 500 euro mentre a ciascuna bottega andranno 250 euro al mese per ogni tirocinante ospitato.


1 commento

  1. jessica says:

    salve. sarei interessata a questo progetto. mi sono diplomata l’anno scorso all ‘ istituto d’arte pietro selvatico a padova nel settore dell’oreficeria. per maggiori informazioni/ iscrizioni? come devo fare? distinti saluti.


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