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Borse di studio per la digitalizzazione delle PMI in 20 distretti: l’orafo di Arezzo tra i destinatari

Le ha stanziate Google Italia secondo un accordo siglato con Unioncamere e Ministero dello Sviluppo economico

C’è anche il distretto orafo di Arezzo tra i 20 selezionati da “Distretti sul web”, progetto lanciato da Google Italy, Unioncamere e Ministero dello Sviluppo economico. Il protocollo d’intesa è finalizzato a diffondere la cultura dell’innovazione e favorire la digitalizzazione dei distretti industriali italiani attraverso lo stanziamento di borse di studio.

Più nello specifico, il progetto prevede la formazione di giovani laureandi o neolaureati (età massima 28 anni residenti nella regione in cui insiste il distretto di riferimento) in grado di favorire la digitalizzazione delle piccole e medie imprese in 20 distretti italiani. Google ha messo a disposizione 120.000 euro per finanziare 20 borse di studio: i termini per la presentazione delle candidature sono aperti.

È possibile scaricare il bando direttamente dal sito www.unimercatorum.it: i giovani selezionati riceveranno una borsa di studio del valore di 6mila euro per la durata di 6 mesi, e, dopo un training formativo, supporteranno le imprese mettendo in evidenza le opportunità offerte dal web ed elaborando una strategia per aiutarle a sviluppare la propria presenza online.

Per poter accedere alla selezione, laureandi e neolaureati dovranno dimostrare di avere competenze di economia, marketing e management, competenze digitali, orientate al web marketing e una conoscenza del territorio e del contesto economico-sociale del distretto nel quale si candideranno a operare.

L’intesa è stata sottoscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico alla presenza di Giuseppe Tripoli, Capo dipartimento per le imprese e l’internazionalizzazione del Ministero, di Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere, e di Giorgia Abeltino, Responsabile Relazioni istituzionali e Affari Regolamentari di Google in Italia.

“La via dell’exportha detto il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, (a sinistra) – è quella che, in questi anni difficili, sta tenendo a galla l’economia italiana. Sempre più imprese intendono approfittarne ma senza il valore aggiunto della conoscenza e del know-how digitale, soprattutto se l’azienda è di piccole dimensioni, è difficile competere su questi mercati. Con l’iniziativa studiata insieme a Google e al Ministero dello Sviluppo, Unioncamere vuole contribuire a colmare il gap digitale che purtroppo esiste nelle nostre PMI, in particolare quelle che operano nei distretti più dinamici e che avrebbero le carte in regola per affermarsi nell’economia globale. Per farlo, abbiamo scelto di dare fiducia ai giovani, migliorandone la preparazione e favorendo il loro inserimento nelle realtà di questi territori produttivi. E’ un segnale concreto, a chi ha investito negli studi e oggi si sente pronto a mettersi in gioco con obiettivi importanti, che l’Italia resta un Paese in cui è possibile costruirsi un futuro”.

“Internet è un’occasione da non lasciarsi sfuggire – ha dichiarato Giorgia Abeltino, Responsabile Relazioni istituzionali e Affari Regolamentari di Google in Italia (a destra)– per la crescita della nostra economia e l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane. I giovani, nativi digitali, possono essere gli abilitatori di tali potenzialità e aiutare le imprese italiane ad abbracciare il digitale, con il loro entusiasmo e sensibilità. Grazie al Progetto ‘Distretti sul Web’ Google intende contribuire alla modernizzazione ed alla crescita dell’economia Italiana, mettendo a fattor comune l’eccellenza italiana – rappresentata dai distretti manifatturieri – e il know-how digitale dei giovani. Ci auguriamo che questo progetto possa rappresentare un esempio positivo di integrazione dei giovani nel tessuto economico italiano e possa aiutare le piccole e medie imprese ad essere operatori attivi e consapevoli dell’era digitale”.

La scelta di Google non è stata casuale né avventata: il made in Italy infatti sarebbe uno dei termini più cliccati sul celebre motore di ricerca. Secondo una recente analisi condotta da Google in 10 paesi nel mondo, nel primo semestre 2012 le ricerche su Google relative al Made in Italy sono cresciute del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sempre più spesso lo strumento è un dispositivo mobile: il 20% delle ricerche analizzate è stato effettuato proprio da smartphone e tablet.

Secondo i dati di Fattoreinternet.it, le imprese attive sul Web hanno registrato una crescita media dell’1,2% dei ricavi negli ultimi 3 anni, a fronte della perdita del 4,5% delle pmi offline, mostrando anche un’incidenza di vendite all’estero del 15% (contro il 4% delle Pmi offline).

I 20 DISTRETTI SELEZIONATI

Distretto dei casalinghi Omegna-Varallo Sesia-Stresa (Verbania)
Distretto dell’alimentare e delle bevande di Canelli-Santo Stefano Belbo (Cuneo)
Distretto metalmeccanico Lecchese (Lecco)
Distretto Ittico di Rovigo (Rovigo)
Distretto VeronaModa (Verona)
Distretto della Componentistica e TermoelettroMeccanica (Pordenone)
Distretto della Sedia (Udine)
Distretto del Mobile Imbottito di Forlì-Cesena (Forlì-Cesena)
Distretto delle Piastrelle di Sassuolo (Modena)
Distretto della concia di S. Croce sull’Arno (Pisa)
Distretto orafo di Arezzo (Arezzo)
Distretto delle calzature Fermano-Maceratese (Macerata)
Distretto del tessile–abbigliamento in cashmere (Perugia)
Distretto della ceramica di Civita Castellana (Viterbo)
Distretto tessile della Maiella (Chieti)
Distretto conciario di Solofra (Avellino)
Distretto del tessile di Sant’Agata dei Goti–Casapulla (Benevento)
Distretto agro-alimentare di Nocera Inferiore-Gragnano (Salerno)
Distretto dell’abbigliamento salentino (Lecce)
Distretto del Sughero di Calangianus – Tempio Pausania (Sassari)


1 commento

  1. gli intenti meritano un plauso.
    Speriamo ,poi, di potere vedere REALMENTE i risultati !.
    Possibilmente documentati ::
    – dagli Enti dei 20 distretti DOC,
    – dai “20 Studenti Virtuosi ”
    – ….. dalle Ditte
    -..e da Google Italia !


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