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Blue White Group 4 assi vincenti

4 marchi prestigiosi per una differente interpretazione del concetto di lusso

Tra gli interpreti del Made in Italy, Blue White Group è una realtà industriale che ha puntato sull’internazionalizzazione mantenendo il proprio core business a Milano. Alla guida ha la famiglia Joshach che, da oltre 40 anni, lavora per vocazione e competenze nel settore dell’importazione di diamanti e pietre preziose, esclusivamente certificate IGI, HRD, GIA, provenienti dalle principali borse mondiali, quali Tel Aviv, Anversa, New York, Mumbay. Per una mirata strategia di crescita ha rafforzato significativamente la propria offerta calando 4 assi vincenti, 4 marchi prestigiosi per una differente interpretazione del concetto di lusso che lo ha capillarizzato nei mercati mondiali: dalla pietra sciolta al gioiello finito, anche on demand, Blue White Diamonds spazia dai diamanti di maestosa bellezza di ogni colore e purezza a quelli di piccola caratura; JJewels Milano, giovane e raffinato, è un momento artistico dall’eleganza aumentata; Leaderline l’espessione di una mini gioielleria fashion nata da una precisa richiesta del mercato attento all’oggetto pregiato; Duepunti Milano, la provocatoria connessione tra il fashion e l’autorevolezza del diamante convogliando a sorpresa il silicone per una rivoluzione stilistica divertente ed audace.

Blue White Group interpreta il gioiello considerando prioritarie sia la progettazione sia la materia con l’obiettivo di affrancarsi dal prodotto di massa, anche quando entra in ballo l’estremizzazione con colori forti e vivaci dal costo accessibile dove il diamante naturale rimane protagonista a tutti gli effetti, anche oggi che quello sintetico fa tanto parlare di sé.

Hanno una gestazione di pochi giorni vs i millenni spesi da Madre Natura, nascono nei laboratori e non nelle viscere della Terra, all’unicità rispondono con una replicabilità sorprendente, non hanno storia e sono aridi di emozioni eppure a occhio nudo sono indistinguibili da quelli naturali. Allora perché preferire il diamante naturale? Lo chiedo a Jacov Joshach, seconda generazione alla guida di BWG.

È sicuramente un discorso molto attuale che merita molta attenzione. Purtroppo ci sono ancora tanti dubbi e incertezze nel come riconoscere ed eventualmente utilizzare questo “nuovo materiale”, che in realtà non è nuovo ma già ampiamente utilizzato nel mondo del commercio di pietre preziose e della gioielleria.

Jacov Joshach

Noi come BWG garantiamo l’utilizzo esclusivo di materiali NATURALI e, essendo commercianti di diamanti naturali, non vogliamo confondere i nostri clienti con i diamanti CVD o Lab Grown. BWG, quale socio della Borsa di Diamanti d’Italia, si posiziona come azienda garante del mondo del diamante naturale e offre la possibilità di utilizzare un macchinario per riconoscere i “lab grown diamonds” che purtroppo sono già presenti nel commercio generico di diamanti e a volte mescolati nei lotti di diamanti naturali. È sicuramente un’innovazione alla quale bisogna fare attenzione e seguire l’evoluzione delle varie diramazioni che sta prendendo. Ci sono certamente delle nuove opportunità ma credo siano anche aumentati i rischi nel trattare diamanti che non provengono da fonti sicure. L’unico aspetto positivo è il posizionamento di LightBox diamonds (lightboxjewelry.com/pages/laboratory-grown-diamonds), che sarebbe l’istituzionalista di questo nuovo mondo di diamanti di laboratorio. Infatti, sono stati posizionati in una fascia prezzo molto accessibile, e quindi a oggi lontana dal valore dei veri diamanti.

Blue White Group è un’azienda familiare, quanto è importante lavorare all’interno della propria famiglia?

Il network familiare è la nostra forza, anche in termini di sicurezza. Sono tanti i valori aggiunti e poche le controindicazioni, ma servono anche queste per potersi confrontare e raggiungere altri step. Ognuno ha il proprio spazio e la propria competenza: io mi occupo del ramo commerciale, mia sorella della contabilità, mio cugino dei diamanti. Inoltre abbiamo 12 collaboratori alla sede di Milano e 2 al Tarì di Marcianise.

Blue White Group è a capo di diversi marchi, come si differenzia l’offerta commerciale e cosa hanno in comune?

Alla base c’è una forte coerenza in termini di qualità e di eccellenza per coprire tutte le esigenze del mercato nazionale e di quello internazionale. Blue White Diamond tratta solo ed esclusivamente la materia e la fornitura soddisfacendo la richiesta di 50mila pietre da 1 punto come quella di gemme rarissime per colore, purezza e numero di carati. Forniamo il cliente privato quanto le aziende ed offriamo servizi di valutazione, permuta e revamping. Leaderline è sul mercato da 40 anni e nel tempo ha affinato la sua personalità guardando al fashion con grande interesse. È un’eleganza di forte creatività accessibile a tutte perché un suo gioiello non supera i 2000 euro. Grande fantasia anche per JJewels che per la sua altissima gamma si posiziona in alto e senza limiti di valore. E c’è poi Duepunti che fino al 2010 ha sfiorato il mezzo milione di pezzi venduti, un vero boom che ha solleticato la concorrenza. Ormai va avanti da solo, senza che sia pubblicizzato più di tanto. È un prodotto più che abbordabile tenendosi sotto i 75 euro. Con Duepunti se un diamante è per sempre lo è anche per tutte. Per Blue White Group che è anche gioielleria conto terzi, non brandizzata, i nostri mercati di riferimento sono principalmente quello Mediorientale e Asiatico. Lavoriamo moltissimo nelle fiere dove siamo presenti a tutte le edizioni di quelle più importanti. E ogni edizione ci regala risultati da record.

Quanto è rilevante l’associazionismo oggi? Quali sono le sue aspettative nei ruoli che ricopre extra azienda (Borsa Diamanti d’Italia e Club degli Orafi)?

È fondamentale. Lo scambio continuo di idee, la progettazione, gli incontri con professionisti di altissimo livello rimangono una interessante e proficua porta aperta sul mercato attuale e su quello futuro del settore.

 


Blue White Group, 4 winning aces

 

A flagship Italian company with international reach, the Blue White Group is owned by the Joshach family. For over 40 years, the business has specialised in the importation of diamonds and precious stones with IGI, HRD and GIA certification, dealing on the stock exchanges of Tel Aviv, Antwerp, New York and Mumbai. It offers customers a different concept of luxury through its 4 brands, ranging from loose stones to finished jewellery, including on demand. Blue White Diamonds covers a spectrum from majestic diamonds to those with a small carat weight; JJewels Milan epitomises young, stylish elegance; Leaderline specialises in trendy micro jewellery, and Duepunti Milano offers a fashionable look combining diamonds and silicone.

I raised this matter with Jacov Joshach, second generation at the head of BWG.

These “gems” are created in laboratories, and so can be infinitely replicated, but to the naked eye they are indistinguishable from natural stones. So why choose natural diamonds?

There are many uncertainties involved in the identification process. BWG guarantees that it only makes use of NATURAL materials. As a member of the Italian Diamonds Exchange, our company can act as a guarantor for natural diamonds, and indeed can offer the use of a machine which is able to recognise any “lab grown diamonds” already on the market and sometimes mixed in with batches of natural diamonds. There are opportunities, but there are also risks involved in handling diamonds from insecure sources. The only positive approach here is that adopted by LightBox diamonds (lightboxjewelry.com/pages/laboratory-grown-diamonds). They have entered this new world by offering customers pieces at a very affordable price, far below the cost of real diamonds.

The Blue White Group is a family company, how important is it to keep the business within the family?

Our family network is our strength, including in terms of security. There are many pluses and few minuses. I look after the commercial side, my sister is in charge of accounting, my cousin is the diamond specialist, and we have 12 collaborators in Milan and 2 in Tarì di Marcianise.

The Blue White Group is the parent company for various brands: how do they differ in terms of commercial offer and what do they have in common?

Blue White Diamond deals with materials and their supply, and will satisfy a request for 50,000 1-point stones in the same way as one for very rare gems, whether it be a private customer or a company. We also offer evaluation, exchange and revamping services. Leaderline focuses on fashion, with pieces not exceeding 2000 Euros. JJewels is top of the range, with no limits as to price. Duepunti has sold over half a million pieces. None of them costs more than 75 Euros. The Blue White Group also deals in third party, unbranded jewellery, and the reference markets here are mainly in the Middle East and Asia. We do a lot of work at the major trade fairs.

How important is networking nowadays? What do you expect from the parts you play outside the company (in the Italian Diamond Bourse and Club degli Orafi (Goldsmiths’ Club)?

It’s fundamental. The constant exchange of ideas, the planning, and the meetings with top-level professionals provide an interesting and fruitful perspective on the current market and the future of the sector.

 


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