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Blood Diamonds, Amnesty: Ancora errori nel prevenirne il commercio

Lo studio che sarà diffuso il 30 settembre si concentra sulla Repubblica Centrafricana dove il contrabbando di gemme non è stato ancora debellato

Bloody Diamonds

Sono ancora “insanguinati” i diamanti nell’area della Repubblica Centrafricana: l’ultimo rapporto di Amnesty International, i cui dettagli saranno diffusi mercoledì 30 settembre, evidenzia ancora “errori sistematici nel prevenire il commercio dei blood diamonds”. Il report che sarà svelato tra pochi giorni si concentra sulla Repubblica Centrafricana (CAR), nei paesi vicini e nei più grandi centri commerciali di diamanti del mondo, Anversa e Dubai.

La relazione riguarderà le pratiche illegali e non etiche in tutto il settore, compreso il modo in cui i gruppi armati della Repubblica Centrafricana, così come alcuni commercianti di diamanti della regione e globali, traggano profitto da attività illegali e immorali.

Secondo le prime anticipazioni fornite da Rapaport, il rapporto mette in luce come i paesi impegnati nella produzione e nel commercio di diamanti non siano riusciti a fermare il contrabbando di diamanti dalla Repubblica africana verso i mercati globali, con uno sguardo particolare alle criticità del processo di Kimberley e alla capacità delle violazioni dei diritti umani e dell’illegalità nel settore del commercio di diamanti di mascherarsi.


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