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Blog – La prossima volta

Caso 1: Al centralino ti annunci chiedendo di parlare con il titolare o, comunque con chi si occupa della comunicazione, per un servizio giornalistico (ovviamente gratuito, tieni a precisare) destinato a  una testata internazionale.

Ti dicono che Il rinomato gioielliere  “è  assente per affari per almeno una settimana. Riprovi allora. O, meglio, fra due settimane”. Logico consiglio, ma tu devi consegnare il materiale nel giro di un paio di giorni o poco più.

Inutilmente spieghi che per te questi tempi sono addirittura giurassici! Ma poi, mossi a pietà ti passano un cortesissimo signore che ribadisce come ogni decisione venga presa solo dal titolare che “è assente…ecc. ecc.…..” e che nessuno lì si occupa di comunicazione;  ma cerca di aiutarti fornendoti immediatamente l’indirizzo e-mail del suddetto titolare che  “certamente leggerà il messaggio”. Siamo o non siamo tecnologicamente avanzati: sia a Calcutta che a Roccacannuccia, non fa differenza, siamo sempre connessi.  Il tuo messaggio trova in effetti un riscontro estremamente tempestivo: respinto senza essere letto. Sarà finito negli spam (tante altre volte ti sei sentito dare questa risposta da altrettanto rinomati gioiellieri) e ritenti l’inoltro del messaggio tramite la sede italiana (il gentile signore di cui sopra). Questa volta però non può proprio aiutarti. Se non ha risposto forse al titolare la cosa non interessa e se proprio non puoi aspettare ……be’ sarà per la prossima volta!

Quale prossima volta?

 

Caso 2: Al centralino ti annunci chiedendo di parlare con il titolare o, comunque con chi si occupa della comunicazione, per un servizio giornalistico (ovviamente gratuito, tieni a precisare) destinato a  una testata internazionale.

E fin qui, tutto come da copione.

Il titolare è temporaneamente assente per lavoro ma il suo collaboratore ti fornisce immediatamente il numero di cellulare al quale puoi rintracciarlo. Chiami mentre è in auto, ma ti promette di richiamarti appena possibile. Puntualmente all’ora indicata ti richiama, scusandosi per non aver potuto ascoltarti prima,  ti rilascia le dichiarazioni di cui avevi bisogno ma purtroppo non ha immagini adeguate per illustrare il servizio. Nessun problema  per trovare un rapido rimedio. Detto fatto, nel giro di un paio di giorni il suo collaboratore trova il modo di farti avere una bellissima immagine: ha ritardato un po’ rispetto a quanto ti aveva promesso – e se ne scusa – ma semplicemente per aver dovuto richiedere l’intervento di fotografo “all’altezza”.

Alla prossima!


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