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Berna, alla BEA un evento contro la contraffazione. In due anni +140% di sequestri

Alla fiera l’evento organizzato dalla piattaforma Stop alla pirateria e dalla dogana svizzera.

Un evento alla fiera BEA di Berna per sensibilizzare sul fenomeno della contraffazione: da oggi fino al 6 maggio, per tutta la durata della rassegna, l’iniziativa pubblico-privata “Stop alla pirateria” e la dogana svizzera saranno presenti alla manifestazione presso lo stand delle organizzazioni di pronto intervento (capannone 1.1, stand n. D 031, www.beapferd.ch).

In vetrina saranno esposti diversi prodotti contraffatti e un team di esperti sarà a disposizione dei visitatori per spiegare come riconoscere prodotti non originali. A loro sarà anche consegnato un piccolo omaggio. L’iniziativa è stata organizzata per fronteggiare l’emergenza contraffazione: con numeri sempre crescenti la dogana svizzera trattiene sempre più spesso merce sospettata di essere contraffatta. Dal 2009 il numero di questi interventi è cresciuto del 140 per cento.

Lo scorso anno, sono stati trattati complessivamente quasi 6mila casi (5.804) contro i 4.487 del 2010 e i 2402 del 2009. La maggior parte riguarda il traffico delle merci commerciabili: l’intenzione di Stop alla pirateria e della dogana svizzera è di accrescere la consapevolezza dei fenomeni che si nascondono dietro la contraffazione, che in molti casi è legata alla criminalità organizzata che non ha interesse a rispettare standard di qualità e sicurezza né di osservare le norme in materia di protezione dell’ambiente e dei lavoratori. Il fenomeno riguarda, naturalmente, anche il settore dell’orologeria e della gioielleria: secondo i dati diffusi dalla Amministrazione federale delle dogane AFD (rappresentati nei grafici) segnatempo e preziosi rappresentano circa il 9 per cento delle merci sequestrate, cifra che supera il 16 per cento per il traffico turistico.


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