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Bellissimo 1861, il marchio del made in Italy sbarca in Cina

È partita ieri per la Cina e ci resterà fino al 6 marzo una delegazione di rappresentanti del consorzio Consorzio Art For Job composta dal presidente Sandro Angelini, da Luciana Emili, Fashion Manager, e da Sigismondo Capriotti, Jewellery Manager per il nuovo marchio “Bellissimo – since 1861″. Un progetto di penetrazione commerciale verso uno dei mercati più allettanti per il settore della gioielleria, che si basa sulla creazione di una rete di imprese artigiane unite dal marchio “Bellissimo – since 1861” un’immagine di altissimo livello che richiama l’anno dell’Unità d’Italia e i colori della nostra bandiera. Quattro le iniziative principali: realizzare nell’ambito di un progetto internazionale il Museo Marco Polo, in cui esporre i prodotti delle aziende italiane, per rappresentare la loro storia, mostrarne l’evoluzione tecnica, creativa e stilistica; istituire uno sportello per presentare la cultura e la storia dei marchi italiani; organizzare scambi culturali e commerciali italo-cinesi e realizzare show-room e negozi destinati alle singole aziende italiane che potranno presentare e vendere autonomamente i loro prodotti nel mercato cinese, e costituire reti di vendita con agenti locali. Gli analisti prevedono infatti che la Cina diventi nei prossimi dieci anni la prima potenza economia mondiale con una forte tendenza dei consumi verso il lusso e l’alta qualità.

Produzione su misura, dunque, ma anche promozione e distribuzione commerciale in loco per rafforzare lo scambio culturale tra l’Italia e la Repubblica Popolare Cinese promosso dalla Presidenza della Repubblica (intesa avviata dal Presidente Ciampi) e dal Sindaco di Tianjin, terza città autonoma insieme a Pechino e Shangai, a meno di mezz’ora di treno dalla capitale. Il Governo di Tianjin ha infatti dato il via ad un programma di riqualificazione del quartiere Marco Polo, per conservare il tessuto urbano di un territorio che fu concessione italiana dal 1902 al 1945, per preservarne quindi i monumenti, i palazzi, l’architettura e il carattere inconfondibilmente italiano, nel bel mezzo di una metropoli orientale, unica testimonianza monianza urbana e monumentale con un passato istituzionale in Asia, posizionata nel centro di Tianjin.

Il progetto di riqualificazione che la coinvolge – e che opera attraverso il referente ufficiale della città, Liù Weijung, presidente dell’Associazione di Commercio Italo/Cinese dell’Abruzzo, autorizzato dal governo cittadino per portare avanti il progetto e organizzare il lavoro di coordinamento – prevede la messa a punto di una serie di attività improntate a rappresentare lo stile e il gusto italiano, con il potenziamento e la nuova apertura di negozi, padiglioni espositivi, centri commerciali, business center, uffici, hotel, locali pubblici dedicati all’enogastronomia, e produzioni made in Italy esclusive: non potevano mancare i gioielli, alta espressione del design italiano, oggetto del progetto specifico “Tianjin città capitale del marchio italiano in Cina – unico sportello dei prodotti made in Italy in Cina” che coinvolge il gruppo di imprese artigiane associate al Consorzio Art for Job. La visita che si sta svolgendo in questi giorni è l’occasione per presentare per la prima volta il nuovo marchio comune internazionale “Bellissimo – since 1861”: il sunto di una produzione artigianale di altissima qualità e storia, esclusiva, e caratterizzata da cura artigianale antica e design contemporaneo. Haute couture uomo e donna, alta gioielleria, pelletteria e accessori di pregio, tutto quello che fa moda e total look, interamente su misura ed esclusivamente made in Italy. Questo progetto nasce per consentire alle piccole e medie imprese con produzioni di alta qualità di penetrare il mercato cinese e di farlo con un’immagine di alto livello con garanzia di certificazione di autenticità contro l’invasione dei falsi.


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