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Baselworld, tra 24 ore al via l’edizione numero 100

Si è appena conclusa la conferenza di presentazione del Salone che apre i battenti domani. Il direttore dello show Ritter: "Prediligere la qualità alla quantità"

 

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Si è appena conclusa la conferenza stampa di presentazione dell’edizione numero 100 di Baselword, il Salone internazionale dell’orologeria e della gioielleria al via domani a Basilea (e visitabile fino al 30 marzo). Precursore di tendenze, l’evento riunisce gli attori chiave di tutti i settori delle due industrie: ad aprire l’incontro di oggi, René Kamm, CEO di MCH Group, che ha aperto la conferenza dando il benvenuto ai presenti ricordando che il Salone è parte dello sviluppo del gruppo fin dai suoi esordi e che, in una prospettiva storica, “Baselworld ha senza dubbio contribuito in maniera significativa al successo del gruppo e al suo posizionamento nel mondo”.

“Da ormai 100 anni orologiai e gioiellieri presentano le loro creazioni ai visitatori provenienti dalla Svizzera e dal mondo intero, proprio qui, nel cuore di Basilea”, ha aggiunto Sylvie Ritter, Managing Director di Baselworld, sottolineando come questa edizione celebri il fatto che da un secolo “Baselworld è una data fondamentale nell’agenda del settore e che ogni nuova edizione è attesa con vivo interesse e grande impazienza”. In vetrina per otto giorni tutte le nuove tendenze nel campo dei gioielli e degli orologi.

“Abbiamo saputo reinventarci, rinnovarci, adattarci, modernizzarci e trasformarci continuamente, senza smettere mai di riflettere un mercato in costante trasformazione. E continueremo su questa strada – ha proseguito Ritter – perché guardare al futuro è la nostra vocazione”. Il suo intervento si è poi focalizzato sugli ultimi dodici mesi di attività del settore: “Sono stati difficili e hanno costretto alcuni operatori ad abbandonare l’industria dell’orologeria o della gioielleria. Alla luce di questo contesto, occorre ancora una volta adattare il concetto dell’esposizione, trasformare Baselworld affinché il Salone continui a riflettere il mercato mondiale. Questo processo di trasformazione dovrà sempre prediligere la qualità alla quantità. A titolo di prova, per questa edizione abbiamo deciso di respingere alcuni espositori. È una scelta, la nostra scelta”.

Tra i cambiamenti occorsi negli ultimi anni, l’area dedicata agli orologiai indipendenti, un tempo collocati al Palace e oggi in prima linea all’interno del padiglione 1. “Con la creazione di questo spazio, denominato ‘Les Ateliers’, abbiamo potuto rispondere alla crescente domanda di questo settore”, ha precisato Ritter, che ha anche svelato un’altra novità relativa al padiglione 1, ossia il “Design Lab”, uno spazio dedicato ai designer, attivi in primo luogo nel campo della gioielleria.

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“Anno dopo anno, l’eco di Baselworld risuona nel mondo intero e il Salone assume una grande importanza per il settore, per la Svizzera e per la Città di Basilea – ha affermato Eric Bertrand, Presidente del Comitato degli espositori -. Solo qui e in nessun altro luogo gli espositori hanno la possibilità di presentare le loro innovazioni e creazioni ai rivenditori e ai media più influenti e più prestigiosi del mondo intero. Sappiamo per esperienza che le nuove collezioni e creazioni presentate in anteprima mondiale a Baselworld domineranno la scena nei prossimi 12 mesi, e che le tendenze che si delineano qui si diffonderanno in tutto il mondo”.

“Siamo in grado di accogliere ‘Les Ateliers’ all’interno dei padiglioni, in uno spazio perfettamente in linea con le esigenze degli indipendenti che sono parte integrante di questo settore – ha aggiunto Bertrand -. Lo ammetto, sono molto fiero del fatto che questo spazio sia nato sotto la mia presidenza. Nel corso di tutto l’anno comunico continuamente e lavoro a stretto contatto con la Direzione di Baselworld, per me è un impegno mantenere la qualità del Salone, il suo potere d’attrazione e la diffusione mondiale”.

La conferenza stampa è terminata con una presentazione a cura di François Thiébaud, Presidente degli espositori svizzeri, che ha sottolineato il calo del 9,88%  delle esportazioni dell’industria orologiera svizzera registrato nel 2016, con un leggero miglioramento nell’ultimo trimestre. Malgrado le difficoltà, l’industria dell’orologeria svizzera si conferma ancora il primo esportatore mondiale. Thiébaud ha ricordato anche che nel 1917, la prima esposizione a Basilea contava soltanto 29 marchi orologieri svizzeri, mentre l’edizione del 2017 ne accoglie ben 220.

www.baselworld.com

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