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Baselworld 2019 opening: cambiamenti, tecnologia e riflessioni sul futuro

Melikoff:"Stiamo comunque analizzando una modifica dei costi per il prossimo anno"


Baselworld, si alza il sipario sull’ultima edizione “single” del salone dell’orologeria e della gioielleria. L’accordo con il Sihh di Ginevra è stata infatti tra i temi forti della conferenza stampa di apertura, che ha visto confrontarsi il direttore generale di Baselworld Michel Loris-Melikoff; Hans-Kristian Hojesgaard, amministratore delegato di Mch Group; Jean-Daniel Pasche, presidente della Fédération de l’industrie horlogère suisse FH e i rappresentanti delle aziende: Eric Bertrand (Rolex), presidente del comitato degli espositori; Therry Stern (Parek Philippe); Karl-Friedrich Scheufele (Chopard) e Giuseppe Picchiotti (Picchiotti).



«Ascoltando espositori, visitatori e media – sottolinea Melikoff – molti ci hanno detto che non aveva senso venire due volte in Svizzera, quindi abbiamo cercato di trovare un compromesso». Una scelta secondo Bertrand «importantissima, perché creerà una vera e propria settimana svizzera dell’orologeria».

Riguardo alle nuove tecnologie, Hojesgaard ha sottolineato l’importanza di integrare «esperienza reale e digitale, senza dimenticare che la prima è il nostro core business». E proprio al lato live contribuiranno le sfilate quotidiane, in cui saranno presentate le novità degli espositori.

Ma non poteva mancare la discussione sulla mancanza di espositori importanti. «Al centro della nostra attenzione non ci sono le cifre – commenta Melikoff – ma il fatto che i nostri espositori facciano affari. Stiamo comunque analizzando una modifica dei costi per il prossimo anno, visto che siamo riusciti a intervenire solo in alcuni settori. Vogliamo mostrare il nuovo format a chi espone e anche a chi se ne è andato, che inviteremo a vedere i progetti per il 2020».


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