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Barberi: «La risposta al mercato arriva da possibilità concrete di business»

È riuscito in un anno a imprimere una vera dinamicità al comparto fieristico di Arezzo: è Raul Barbieri, giovane direttore del Centro Affari della città che, secondo gli ultimi dati della Camera di Commercio di Milano, è “capitale” 2010 della produzione di oro. Buoni i risultati dell’ultimo “Incontri d’Autunno”, il workshop organizzato da Oroarezzo per incontrare i buyer esteri e che si è concluso venerdì scorso incassando un buon risultato.
Una esperienza nel comparto fieristico consolidata (nel ’96 in Fiera di Vicenza come responsabile commerciale e marketing, dal 2004 direttore generale di PiacenzaExpo), fino ad approdare, lo scorso anno, al ruolo di direttore di Arezzo Affari e Congressi lo scorso anno.

Direttore Barbieri, quale bilancio può fare?
«Partiamo dall’ultimo dato: a Incontri d’Autunno,  ben 130 aziende hanno incontrato 50 buyer qualificati. Questa formula del workshop ha un doppio vantaggio: un gruppo di compratori arriva già interessato, con un budget importante, a visionare un assortimento completo che le nostre aziende hanno potuto preparare in maniera mirata. L’ordine, così, è veloce: in questo modo il vantaggio è per tutti».
La sua impronta dinamica ha già fatto registrare buoni risultati?
«Lavoriamo con la convinzione che la risposta al mercato possa arrivare da possibilità di business concrete. All’edizione 2010 di Oroarezzo abbiamo avuto già 80 aziende in più dell’anno precedente (453, circa il +10% del 2009), e per il 2011 contiamo di superare quota 500. La fiera è chiaramente il momento di visibilità maggiore per un’azienda, ma non è l’unico».
Si riferisce alla prossima partecipazione di una delegazione aretina alla fiera orafa di Cordoba?
«Anche. Più in generale, queste collettive permettono alle nostre aziende, che sono per lo più unbranded, di andare a conoscere mercati nuovi a costi contenuti, garantiti dalla partecipazione di un gruppo. Che poi è la stessa filosofia del workshop autunnale, cui si aggiungono quelli di New York e Beirut (prossima data, luglio 2011) e lavoriamo su Abu Dhabi. Senza dimenticare le mostre nazionali ed internazionali: Hong Kong, Vicenza, ora Cordoba».
Qual è l’obiettivo per il 2011?
«La diversificazione dei mercati di sbocco, con nuove fiere anche di altri comparti che possano rendere sempre più solida la società, e l’ampliamento delle strutture. Per marzo sarà pronto un nuovo centro con auditorium, finanziato da Regione e enti locali, che permetterà di ospitare 1000 persone e che sarà un vero gioiello della tecnologia».


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