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Barakà con Pininfarina per Icon 85 un edizione limitata in nome del design

Come sostenere il proprio posizionamento con una partnership di prim’ordine?

Barakà, marchio vicentino con una lunga e consolidata tradizione nella produzione di gioielli da uomo ad alto tasso tecnologico ha scelto di affiancarsi al numero uno del design italiano, riconosciuto nel mondo come sinonimo di innovazione, creatività eccellenza e di tutte le qualità che si accompagnano al concetto di Made in Italy.

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Pininfarina è il big name. L’occasione, il progetto Icon 85: la prima collezione di prodotti esclusivi e realizzati in edizione ultralimitata firmata, in occasione del suo 85° anniversario, dal marchio che rappresenta il mix di capacità per le quali siamo ovunque conosciuti e riconosciuti: industria, arte, sportività, innovazione.

Paolo Pininfarina
Paolo Pininfarina

6 oggetti progettati in collaborazione con altrettante aziende italiane, sostenitrici dello stile e della qualità italiani: Barakà, De Rigo (Lozza), Horo, Napkin, The Bridge e Visconti

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L’azienda del mondo orafo tra le sei è, appunto, Barakà, marchio del Gruppo Muraro autore del sofisticato bracciale in argento con interno placcato oro ed esterno galvanizzato blu caratterizzato da una linea unica e continua che, grazie al movimento, modella le superfici regalando uno stile estremamente tech oriented ed elegante.

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In occasione del lancio ufficiale della collezione, svoltasi nella contemporanea e naturalmente glamour Terrazza Martini disegnata da Pininfarina e allestita all’interno dell’Expo, Preziosa ha incontrato Alberto Muraro, brand manager di Barakà che, insieme alla sorella Marta impegnata sul marchio Comete, rinnova la storia imprenditoriale di famiglia.

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Alberto Muraro

Mantenere il proprio posizionamento attraverso partnership di alto livello è una strada che va sostenuta con coerenza e tutt’altro che semplice. Come nasce questa collaborazione?

Direi che per noi si tratta di una scelta effettuata con attenzione e selezione chirurgica. I nostri gioielli più venduti in negozio si collocano nella fascia di prezzo compresa tra i 500 e i 1.500 Euro, ma il contenuto di innovazione e di qualità sono di livello molto elevato. La gamma, nel suo complesso, si estende fino a modelli che superano i 40.000 euro, una cifra non certo trascurabile per un gioiello da uomo, senza contare i pezzi unici che spesso realizziamo su misura per una clientela generalmente non italiana. La collaborazione con Pininfarina è stata una sfida che ci ha permesso di realizzare un prodotto unico nel suo genere e di fondere al meglio le caratteristiche per cui ciascun brand è più conosciuto.

Siamo qui all’Expo, in un contesto da Dolce Vita che per il mondo continua a rappresentare il bello dell’Italia. Come riuscite ad affrontare il mercato estero in tempi non certo facili e con un prodotto – quello dedicato all’uomo – che sta, a sua volta attraversando una grande evoluzione?

Siamo presenti in 53 Paesi. Ma certo, se già il gioiello da uomo è una nicchia, il nostro tipo di creazioni ne rappresenta un’ulteriore declinazione. Quindi dobbiamo operare scelte estremamente attente, attraverso partnership mirate, il mantenimento e il continuo sviluppo di caratteristiche che ci sono proprie come la componente ingegneristica per cui ci ispiriamo ad altri settori dell’industria e continuiamo a fare ricerca.

Andiamo bene negli Emirati, non abbiamo mai abbandonato gli Stati Uniti che registrano ora una cauta ripresa e dove porteremo questo gioiello in città e boutique selezionate. Ma non smettiamo di ‘volare’ personalmente anche a Tokyo, se un cliente eccentrico, richiede un nostro gioiello su misura. E’ successo di recente, proprio per un monile in cui il movimento dell’elemento decorativo doveva essere particolarmente preciso e sofisticato. 100 collaboratori, 40 maestri orafi e realizzazione in-house, sono la nostra maggiore forza. E per mantenere questa realtà in Italia, è fondamentale non farsi attrarre dalle sirene.

La vostra azienda sta attraversando un importante passaggio generazionale.

Se Pininfarina festeggia gli 85 anni di storia, Barakà compie oggi 40 anni. E il cambio di testimone tra genitori e figli è in corso. Nostro padre Lorenzo, fondatore dell’azienda con la mamma Ivana, è ancora molto presente in azienda, ma è giunto il momento delle ‘nuove leve’ per così dire.

Mia sorella ed io abbiamo avuto la grande fortuna di crescere potendo sperimentare piuttosto liberamente, cosa non comune in genere alle aziende famigliari, e affrontare insieme cambiamenti culturali ed economici importanti. E’ una notevole forza perché sentiamo di avere basi solide e strumenti per affrontare il futuro con oculatezza e tenacia.

Ci confrontiamo ogni giorno sulle scelte strategiche e trovare sempre nuove strade per mettere a frutto tanti anni di esperienza cercando di tenere la barra dritta è una bella avventura. Magari è più difficile cercare di spiegare ai genitori, quanto sia importante restare al passo con i nuovi canali di comunicazione: ma trovarsi in pieno accordo tra generazioni sull’importanza di Instagram, è forse chiedere troppo.


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