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Bangkok conferma la fiera e dà il benvenuto a tutti

Preziosa Magazine ha incontrato Kornkamol Anekamai, direttrice dell'ufficio milanese del Thai Trade Center, che promuove in italia la Bangkok Gems & Jewelry Fair


Il Dipartimento per la promozione del commercio internazionale (Ditp) del ministero del Commercio thailandese ha non solo ribadito che la Bangkok Gems & Jewelry Fair, in programma dal 25 al 29 febbraio si farà, ma ha anche aperto i termini di adesione, per intercettare quegli espositori che, in seguito al rinvio della fiera di Hong Kong, volevano comunque esporre in Oriente senza dover aspettare maggio.

In occasione di un incontro con le aziende, svoltosi il 6 febbraio, del resto, molti avevano confermato la volontà di partecipare e sono già 913 le imprese locali e internazionali che hanno prenotato il proprio stand, con un +2% rispetto al 2019 e buyer da 85 paesi si sono giù preregistrati. L’obiettivo del governo thailandese, del resto, è quello di promuovere il ruolo del paese come hub mondiale di gioielleria, in un contesto che lo vede leader nell’esportazione di argento, con una quota di mercato del 23,8% nel 2018; terzo per le gemme (11,9%) e sesto per la gioielleria d’imitazione (5,9%).

In un contesto d’incertezza globale dovuta al Coronavirus, il Ditp sta rassicurando poi sia gli espositori che i visitatori riguardo alle misure di sicurezza messe in atto sia a livello nazionale che fieristico, sottolineando anche riguardo all’alto livello del sistema sanitario.Ad illustrare la situazione a Preziosa Magazine è Kornkamol Anekamai, direttrice dell’ufficio milanese del Thai Trade Center.

Kornkamol Anekamai
Kornkamol Anekamai

Avete deciso di confermare la Bangkok Gems & Jewelry Fair nonostante l’allarme mondiale per il Coronavirus, qual è attualmente la situazione in Thailandia?

Al momento le persone infette dichiarate dalle autorità thailandesi sono 33 e buona parte di questi hanno viaggiato dalla città epicentro di Wuhan. Tutti i pazienti sono curati nelle migliori condizioni dalle nostre strutture sanitarie inoltre non sono stati registrati casi di decesso.

Qual è stata la risposta delle aziende?

Questa è una situazione sicuramente eccezionale sia per rilevanza che per gravità. Noi ci occupiamo sia dei buyer che degli espositori italiani oltre a quelli di Grecia, Cipro e Malta. Siamo stati contattati per avere maggiori delucidazioni assicurando che i livelli di sicurezza in Thailandia sono molto alti. Al momento registriamo una lieve flessione nelle conferme di partecipazione (più alto il tasso di rinuncia da parte degli italiani che dagli altri paesi di cui ci occupiamo). Capiamo lo stato di preoccupazione, anche se per molti i motivi della rinuncia sono più legati all’assenza di aziende o buyer cinesi piuttosto che a motivi di sicurezza pubblica.

Quali sono le misure di sicurezza adottate a livello nazionale?

Il ministero della Salute subito all’inizio delle conferme dell’espansione dell’epidemia aveva alzato i parametri di sicurezza a livello 3, cioè evitare di viaggiare nelle aree colpite. Tutti i passeggeri che arrivano dalle aree a rischio sono sottoposti a screening sia negli areoporti che in tutti i luoghi di accesso al Paese (porti e frontiere). I controlli sono intensificati sulle aree turistiche più importanti. Come riportato dalla Johns Hopkins University nel 2019, la Thailandia è sesta al mondo nella classifica dell’Indice di Sicurezza Sanitaria.

E a livello di fiera?

Le misure predisposte per la fiera includono l’installazione di scanner termici alle uscite e agli ingressi dei padiglioni, un incremento di personale medico equipaggiati con pistole termiche, delle ambulanze all’esterno della stuttura fieristica, mascherine gratuite per chiunque ne sentisse a necessità e l’aumento delle dosi di disinfettante che sarà spruzzato attraverso le condotti del condizionamento d’aria. Precauzioni in linea con le direttive dell’Oms.

Non temete un basso afflusso per la paura del virus?

Siamo consapevoli di un fisiologico calo dei partecipanti a causa dell’epidemia di coronavirus: la nostra sede centrale, il Ditp, ha evidenziato un numero molto più basso di acquirenti cinesi. Tuttavia, tutti gli uffici Thai Trade Center nel mondo hanno confermato che la maggior parte dei buyer, in particolare quelli europei e statunitensi, visiteranno la fiera come già confermato dal nostro direttore generale, Somdet Susomboon.

bkkgems.com


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