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Bangkok, anche la 63esima edizione punta sull’artigianato locale

Dal 20 al 24 febbraio torna la fiera con il claim "Le mani magiche della Thalandia", campagna promossa dal Dipartimento per la promozione del commercio internazionale

 

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Sulla scia del focus del 2018, dedicato a “Heritage and Craftmanship”, anche la prossima edizione della Bangkok Gems and Jewelry Fair – la numero 63 – sarà incentrata sull’artigianato e le abilità dei maestri orafi del paese. Dal 20 al 24 febbraio (i primi due giorni saranno destinati solo ad operatori, negli altri la manifestazione sarà aperta anche al pubblico) all’IMPACT Muang Thong Thani la rassegna ormai alle porte si muoverà intorno al claim “Le mani magiche della Tailandia: lo spirito del jewelry making”, la nuova campagna di marketing promossa dal Dipartimento per la promozione del commercio internazionale (DITP) di concerto con l’industria dei gioielli.

La campagna, che accompagnerà tutte le prossime fiere del gioiello di Bangkok, ha l’obiettivo di promuovere il settore della gioielleria thailandese, mettendo in risalto il talento dei suoi artigiani le cui competenze sono radicate nella storia delle arti e dei mestieri del paese, tramandate di generazione in generazione. Per mettere in risalto le capacità creative degli maestri orafi locali, la fiera accenderà i riflettori sui loro gioielli nell’area Niche Showcase: una vetrina speciale – che ospiterà anche una sfilata – per ispirare gli espositori locali a realizzare grandi varietà di prodotto per soddisfare le esigenze della clientela.

Come la precedente, anche la prossima edizione vedrà la presenza di aree dedicate come “the Jewelers” e “Innovation and Design Zone“. La 63esima Bangkok Gems and Jewelry Fair ospiterà l’intera filiera di prodotto, dalle pietre  – vero cuore della manifestazione tra gemme preziose e semipreziose, perle, diamanti naturali e sintetici con espositori provenienti dalla Thailandia ma anche da Giappone, Cambogia, Vietnam, Laos, Myanmar, Israele, Hong Kong – ai pezzi finiti di gioielleria, fino a includere macchinari, articoli per il packaging e servizi per l’industria.

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Oltre ai gruppi di prodotti omogenei per categoria, anche i designer saranno tra i protagonisti della prossima edizione alla Talent Thai and Designers’ Room che ospiterà anche le start-up più promettenti che presenteranno i loro pezzi innovativi. Proposte uniche, realizzate secondo tecniche di produzione innovative e materiali speciali, tra gioielli eco-compatibili e modelli indossabili. Non meno importante la zona “The New Faces” che a febbraio tornerà con un totale di oltre 140 piccole e medie imprese provenienti da tutto il paese. Il paese si conferma così un hub privilegiato per le regioni del Sud est asiatico, come confermano i dati: nei primi sette mesi del 2018, le esportazioni thailandesi hanno sfiorato i 13 miliardi di dollari registrando un aumento – escluso l’oro grezzo – del 6,93% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Grande attesa per la prossima edizione, dunque, mentre ci si lascia alle spalle un’edizione – quella che si è tenuta dal 7 all’11 settembre 2018 – che ha attirato a sé visitatori da 107 paesi (in cima tra i paesi presenti India, Cina, Myanmar, Stati Uniti e Vietnam). Un consolidamento delle politiche promosse dal DITP con 914 espositori di cui 800 provenienti dalla Thailandia e gli altri da Cina, Polonia, Turchia, Giappone, Singapore, India, Israele, Indonesia, Corea del Sud, Nigeria e Stati Uniti. Tra i momenti clou della 62esima edizione, la mostra “Queen of Jewelry”, pensata per rendere omaggio ai progetti reali di Sua Maestà la Regina Sirikit che ha dedicato la sua vita alla promozione delle arti e della cultura.

www.bkkgems.com

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