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Banchetti in piazza, orologiai riparatori protestano a Milano

La nuova manifestazione è prevista per venerdì 27 a tutela del mercato dell’assistenza e delle riparazioni: previste iniziative anche in altre città d’Italia

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Orologiai riparatori in piazza contro gli oligopoli delle multinazionali nel mercato dell’assistenza e delle riparazioni

L’appuntamento è per venerdì 27: si svolgerà a Milano un nuovo capitolo della protesta degli orologiai riparatori che manifesteranno contro le difficoltà riscontrate dalla categoria a causa dell’oligopolio delle multinazionali. L’appuntamento è a partire dalle 9.30, via Croce Rossa angolo via Manzoni (Milano) con l’iniziativa “Banchetti in piazza“: l’obiettivo degli organizzatori è far conoscere ai consumatori lo stato del settore. Una rappresentanza degli orologiai riparatori – circa 600 in tutta Italia – saranno presenti con i loro banchetti per mostrare al pubblico un mestiere che è destinato a scomparire.

“Le grandi multinazionali sono arrivate ad acquisire la maggior parte dei marchi del settore dell’orologeria, hanno scoperto che il mercato delle riparazioni e dell’assistenza è un mercato economicamente importante – si legge nella nota -. Hanno quindi deciso di gestire direttamente questo business, impedendo agli orologiai di svolgere la propria attività, semplicemente non fornendo più loro i pezzi di ricambio. Per il cliente ciò significa non essere più libero di rivolgersi al proprio negozio/laboratorio di fiducia e sostenere costi maggiori per riparare il proprio orologio, mentre per gli orologiai riparatori significa chiudere bottega”. Con lo stesso obiettivo sono in programma ulteriori manifestazioni a Roma, Bergamo e in molte altre città italiane.

Dopo la prima manifestazione di novembre, a marzo si era aperto uno spiraglio per la categoria: il Ministero dello Sviluppo economico aveva convocato i vertici di Federpreziosi, Associazione Orafa Lombarda e Confartigianato  per un approfondimento della problematica e la costituzione di tavoli di confronto con gli attori del mercato.


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