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Banca Etruria, plafond da 20 milioni per le aziende orafe

Regolamento Postergato e Prestito d’uso a Breve: l’istituto di credito amplia gli strumenti già previsti dal protocollo regionale sul mutuo in oro

Gold lingotti

Appena chiusa la 36esima edizione di OroArezzo, Banca Etruria – che nell’anno in corso sta registrando un trend di crescita dei finanziamenti al settore di oltre l’11% – spinge ancora di più sul gioiello made in Italy con una nuova iniziativa: un plafond di 20 milioni di euro da destinare prevalentemente alle piccole aziende orafe di produzione nelle forme di vendita con Regolamento Postergato e di Prestito d’uso a Breve.

Per contribuire ulteriormente al sostegno del comparto, l’Istituto di credito offre una disponibilità aggiuntiva di oltre mezza tonnellata di oro, che va anche ad integrare e completare le forme tecniche già previste nel Protocollo d’Intesa Regionale (mutuo in oro e prestito d’uso a scadenza a 18 mesi meno un giorno) per offrire un più ampio ventaglio di strumenti per finanziare la crescita e l’internazionalizzazione.

Gli affidamenti, che saranno parcellizzati in modo da permettere un’ampia diffusione, andranno a supportare il crescente numero di ordinativi che l’osservatorio di Banca Etruria ha già notato nei primi mesi del 2015. A partire dal 1° giugno, dunque, le imprese orafe interessate potranno quindi affidarsi alle filiali Banca Etruria nel territorio per accedere alle fasi di istruttoria delle pratiche. Un’ulteriore iniziativa a corredo del positivo riscontro dell’edizione di OroArezzo appena conclusa.


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