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Bahrain, Orologi +230% le vendite

E meno male che c’è l’Oriente. Arrivano dati positivi dalla vendita di orologi di lusso nei paesi del Golfo. Secondo le cifre diffuse dall’Associazione dell’industria svizzera degli orologi e riportate da un’agenzia di stampa, un dato senza precedenti riguarda in particolare il Bahrain, dove le vendite di ottobre sono aumentate del 230% su base annua. Tassi di crescita a due cifre anche per gli altri paesi dell’area, Emirati (+24,5), Arabia Saudita (63,7) , Oman (67.1%), Qatar (11,6%).

Le economie emergenti – che includono anche paesi come la Cina e la Russia – danno così nuova linfa al mercato (che registra una media mondiale di crescita del +20,7%) come testimoniato anche dal proliferare di attività dei grandi marchi in quelle aree. Recente l’apertura di una boutique Hublot in Cina (foto d’apertura) e quella di Ulysse Nardin a Mosca (foto in basso), come di pochi giorni fa è l’accordo di distribuzione siglato da Bulgari con Hengdeli Holdings Limited per consolidare la propria posizione sul mercato cinese, dove confluiscono anche ingenti investimenti di Tag Heuer.

Forte la partecipazione dei brand di lusso ai Middle East Premier Awards ed anche l’attenzione dei sindacati verso l’allargamento di contatti business con i paesi del Medio Oriente. Ultima novità rivolta ai mercati asiatici, l’arrivo del primo orologio con caratteri arabi, annunciato da Luke Suter, manager della storica casa svizzera Fortis.


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