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AUMENTO IVA, NIENTE SANZIONI PER CHI SBAGLIA

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato ieri sera che, “qualora nella fase di prima applicazione ragioni di ordine tecnico impediscano di adeguare in modo rapido i software per la fatturazione e i misuratori fiscali, gli operatori potranno regolarizzare le fatture eventualmente emesse e i corrispettivi annotati in modo non corretto effettuando la variazione in aumento (art. 26, primo comma, del DPR n. 633 del 1972). La regolarizzazione non comporterà alcuna sanzione se la maggiore imposta collegata all’aumento dell’aliquota verrà comunque versata nei termini a seguire, entro i quali dovranno quindi essere regolarizzate le fatture erroneamente emesse con la minor aliquota del 21%.

Quindi, nessuna sanzione per le aziende che non sono riuscite ad adeguare in tempo registratori di cassa e sistemi informatici all’aumento dell’IVA, purchè la regolarizzazione delle fatture ed il versamento della differenza d’imposta collegata all’aumento IVA siano effettuate nei termini sopra indicati.

LIQUIDAZIONE PERIODICA

PERIODO DI FATTURAZIONE

TERMINE VERSAMENTO

 

mensile

ottobre e novembre

Versamento acconto Iva

(27 dicembre)

mensile

dicembre

Termine liquidazione annuale (16 marzo)

trimestrale

quarto trimestre

Termine liquidazione annuale (16 marzo)


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