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Aumentano i “Paperoni”, i ricchi spendono nel lusso

La crisi sembra rallentare il proprio corso. Sono positivi i dati provenienti da diversi comparti del lusso di tutto il mondo, in primis il World Wealth Report, il rapporto annuale sulla ricchezza elaborato da Merrill Lynch Global Wealth Management in collaborazione con la società di consulenza Capgemini arrivato alla 15esima edizione.

Nel mondo, il numero di individui con patrimonio finanziario di almeno 1 milione di dollari è aumentato in termini di popolazione e di ricchezza nel 2010, superando i livelli molto alti del 2007. I “Paperoni” sono oggi 10,9 milioni di persone (+8,3%) e il loro patrimonio è cresciuto del 9,7% attestandosi a 42.700 miliardi di dollari.

A livello geografico, la popolazione ricca è rimasta concentrata negli Stati Uniti, in Giappone e in Germania, che insieme ricoprono il 53% di questa categoria: l’Asia comunque continua a crescere, registrando nel 2010 il tasso regionale di crescita più elevato con il quale ha superato l’Europa ed è diventata la seconda regione più ricca, seconda solo al Nord America. In Italia il numero di ricchi è diminuito del 4,7%, facendo abbassare la posizione del Paese nella classifica mondiale della ricchezza, dalla nona alla decima posizione.

Per il settore del lusso il rapporto annuale sulla ricchezza costituisce una buona notizia, soprattutto se si tiene conto del fatto che, soprattutto nei paesi emergenti, gran parte dei patrimoni della classe facoltosa continua a riversarsi nel comparto. Per quanto riguarda il settore dei gioielli e degli orologi, la domanda maggiore proviene dalla Russia e dal Medio Oriente, anche se quella degli investitori mediorientali è calata del 6% nel 2010 rispetto all’anno precedente.

E forse è proprio questa passione per gli orologi riscontrata nei mercati emergenti che ha fatto balzare in avanti le esportazioni del settore. A fronte di dati in ripresa lungo tutto il corso del 2010,  la Federazione dell’industria orologiera svizzera ha diffuso il dato di maggio 2011: +31,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In valore, la Svizzera ha venduto orologi per 1,6 miliardi di franchi: Hong Kong si conferma il mercato principale, avendo vissuto una crescita del 37,3% (pari a 327,4 milioni di franchi).

Anche l’India non se la passa male. Non solo è salita nella graduatoria mondiale della ricchezza alla dodicesima posizione, sorpassando la Spagna, ma a maggio 2011 ha esportato gemme e gioielli per 3,705.59 milioni di dollari, con una crescita del 33,5%. Separando il dato, sono stati venduti 2,221.89 milioni di diamanti tagliati e lavorati; per quanto riguarda gioielli, medaglie e monete d’oro l’export ha raggiunto quota 1,240.24 milioni di dollari, mentre per ciò che riguarda i prodotti in argento la cifra è cresciuta del 56,16% (44 milioni di dollari). Infine, sempre a maggio, il commercio di pietre colorate ha registrato un +9,01%. I dati, ancora provvisori, provengono dal Gem & Jewellery Export Promotion Council, sponsorizzato dal ministero indiano del commercio e dell’industria.


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