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ATEH, i gioielli di una principessa

Si ispira alla mitologica principessa caucasica Ateh, la mostra organizzata alla White Gallery di Roma che espone i gioielli d’arte creati dall’eclettica artista Angela Carrubba Pintaldi dal 6 al 30 maggio 2010.

In un allestimento scenico suggestive sono poste le creazioni dell’artista che rappresentano un incontro felice tra ornamento e opera d’arte, che raccolgono l’ispirazione di monili tribali unita ad un design stilizzato e moderno.

In oro nero e argento, diamanti bianchi e neri, sfaccettati e grezzi, perle bianche e grigie, pietre preziose come zaffiri e rubini, pietre dure come acquamarina, ametista, tormalina, ossidiana, cristallo di rocca, corniola, corallo, ambra in inedite lavorazioni e combinazioni.

Di sé e dei suoi gioielli Angela Carrubba Pintaldi afferma: “Sono la donna che ama e parla con le pietre, ne percepisce il messaggio e la loro anima. Non le divido tra preziose o povere, ma le unisco con un filo che non fa differenze, in quella loro musica vestita di silenzio”.

Da una principessa vissuta nel IX sec. in Asia, entrata nel mito per la sua bellezza poliedrica con l’enigma dei sette volti e per la sua tolleranza che non ammetteva differenze etniche, culturali e religiose, ci arriva un messaggio estetico e stilistico attraverso gioielli senza tempo in grado di far sentire tutte le donne delle principesse di oggi.

Accanto a installazioni artistiche che accostano manufatti a materiali grezzi, a studi preparatori per il gioiello finale, compare una collezione di gioielli preziosi e semi-preziosi realizzati in edizione limitata e unici e irripetibili esemplari.


1 commento

  1. luisa rismondo says:

    mi piace da sempre, ora anche pittrice, complimenti


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