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Aste Bolaffi: 272.000 euro per il Patek Philippe 1463 Tasti Tondi

Secondo e terzo tra i top lot l’Eberhard Modello Magini e il Rolex Daytona 6263

Patek Philippe 1463 Tasti Tondi

 

Ieri, 21 ottobre 2019, nella sala dell’Hotel Mandarin Oriental, a Milano, è stato battuto all’asta un raro Patek Philippe 1463 Tasti Tondi. L’orologio da polso in oro rosa con corredo completo dell’epoca è stato il top lot della vendita di Orologi di Aste Bolaffi e, dopo decine di rilanci, l’esemplare è stato aggiudicato a 272.000 euro. Al secondo posto uno dei due soli esemplari conosciuti dell’Eberhard Modello Magini, cronografo rattrappante che deve la sua nascita ad una missione segreta della Seconda Guerra Mondiale, è stato aggiudicato a 156.000 euro; terzo l’iconico Rolex Daytona 6263 in oro in condizioni pari al nuovo, venduto a 123.000 euro.

È un altro grande risultato per il dipartimento Orologi che cresce asta dopo asta, confermando che il lavoro di selezione sugli orologi in catalogo sta portando i suoi frutti e che condizione dei pezzi e rarità pagano sempre.” Ha dichiarato Alessio Coccioli, specialist del dipartimento Orologi.

Patek Philippe in oro rosa ref. 1463 “tasti tondi”, venduto nel 1958

Patek Philippe in oro rosa ref. 1463. Cassa tonneau a due corpi in oro rosa 18K, n. 698849, lunetta svasata con scalino, anse concave, fondello a vite con copripolvere antimagnetico in metallo, pulsanti tondi.

Cinturino in pelle e fibbia in oro 18K Patek Philippe.

Quadrante champagne con patina, firmato, indici in oro a bastone e a numeri arabi a 12 e al 6, binario della minuteria con suddivisione a 1/5 di secondo, scala telemetrica esterna a base 1000, quadrantini dei secondi e del contatore dei 30 minuti.

Sfere feuille, lancette dorate e brunite per i contatori ausiliari.

Movimento a carica manuale firmato, calibro 13-130 rodiato, n.868908, 23 rubini, rifinito a onde di Ginevra, innesto a ruota a colonne, scappamento ad ancora, bilanciere bimetallico compensato e con viti con otto regolazioni, spirale Breguet brunita, regolazione micrometrica.

Accompagnato da scatola, controscatola, targhetta del concessionario, garanzia Patek Philippe ed estratto d’archivio.

Diametro: 35mm

Note: funzionante

Rolex Daytona 6263

Rolex Daytona 6263, 1985 circa. Cassa tonneau Oyster a tre corpi in oro 18 K, n. 9127793, lunetta fissa con inserto acrilico nero e scala tachimetrica a 200 unità, anse concave, fondello a vite punzonato 6263, corona Triplock e pulsanti a vite. Bracciale Rolex Oyster in oro a maglie rivettate referenza 7205, chiusura a deployante marcata j11, finali punzonati 71.

Quadrante champagne firmato, scritta COSC, scritta Cosmograph sopra al contatore delle ore, indicazione T Swiss T, indici a bastone applicati e affiancati da un punto di trizio, suddivisione esterna dei minuti e frazioni a 1/5 di secondo, quadrantini neri con incisioni concentriche dei secondi, dei contatori dei 30 minuti e delle 12 ore.

Lancette a bastone luminescenti.

Movimento a carica manuale, ponte firmato a cinque scritte, calibro 727 rodiato, n. 16425, 17 rubini, innesto a ruota a colonne, scappamento ad ancora, bilanciere monometallico con viti e regolazione a Microstella, spirale Breguet libera e autocompensante, sistema antiurto KIF Elastor.

Accompagnato da scatola 71.00.03 e controscastola Rolex.

Diametro: 37mm

Note: funzionante.

Eberhard Modello Magini

Eberhard Modello Magini. Prima della comparsa di questo orologio si pensava che l’Eberhad Modello Magini da polso fosse un pezzo unico, con il solo altro esemplare rivelatosi al pubblico custodito nella collezione privata di uno dei più importanti collezionisti al mondo. Questo orologio rappresenta quindi una sensazionale scoperta, un pezzo di rarità assoluta.

L’Eberhard Modello Magini lega la sua nascita ad uno degli episodi più interessanti e meno conosciuti della Seconda Guerra Mondiale.Nel 1942 le potenze dell’Asse iniziarono a sospettare che gli Americani avessero decrittato i loro codici radio segreti, così la Regia Aereonautica Italiana ricevette l’incarico di realizzare un collegamento aereo per trasmettere nuovi codici agli alleati giapponesi. In assenza di gps radar e radioassistenza, l’unico modo fu di affidarsi alla navigazione astronomica, resa possibile da due orologi: un Longines Lindbergh Hour Angle e un cronografo rattrappante a 24 ore da tasca, L’Eberhard Modello Magini.

Il 29 giugno 1942 una squadra di cinque tra i migliori aviatori italiani, tra cui appunto il navigatore Publio Magini, partì per questa missione segreta, che si concluse con successo sei giorni più tardi a Tokyo, dopo solamente due tappe intermedie a Rostov sul Don (Ucraina) e Bao Tou (Cina).

Al ritorno, che seguì la stessa pericolosa rotta, l’equipaggio venne premiato con tutti gli onori, sebbene la missione non fu mai resa pubblica. Eberhard ricevette in un secondo momento un ordine per altri dieci cronografi rattrappanti, che però non vennero mai consegnati all’Aereonautica a causa della fine del conflitto; questo rese l’orologio da tasca che prese parte alla missione un pezzo unico, allo stesso modo dell’esemplare da polso finora conosciuto sul mercato.L’orologio che presenta condizioni sorprendentemente eccezionali, rappresenta per il collezionista un pezzo di storia.

www.astebolaffi.it


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