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Assorologi e Agenzia delle dogane insieme nella lotta alla contraffazione

È un fenomeno che distrugge l’economia, colpisce gravemente l’occupazione e danneggia i consumi: la contraffazione, la produzione di quelle merci che recano illecitamente un marchio identico ad un marchio registrato, e le merci usurpative, cioè quelle che costituiscono riproduzioni illecite di prodotti coperti da copyright, modelli o disegni, costituiscono oggi un problema di portata mondiale.

È per questo motivo che l’Agenzia delle Dogane e l’associazione Assorologi, che rappresenta i produttori e gli importatori di orologi e forniture per orologeria, hanno firmato un protocollo d’intesa con l’obiettivo di sviluppare una cooperazione per la prevenzione ed il contrasto dei traffici internazionali illeciti legati ad entrambi i fenomeni.

Gli ultimi dati disponibili, anche se non recentissimi, parlano di una valutazione di merci contraffatte sull’interno commercio mondiale che va dal 7% al 9%: una ricerca dell’OCSE diffusa nel 2007 calcolava in 200 miliardi di dollari americani i soli prodotti contraffatti che hanno attraversato qualche frontiera doganale tra la produzione e il consumo.

L’intesa per combattere il fenomeno è stata siglata da Giuseppe Peleggi, direttore dell’Agenzia delle Dogane, e il presidente di Assorologi Mario Peserico, (nella foto a destra), e prevede l’organizzazione congiunta di attività di informazione, promozione e diffusione delle procedure impiegate dall’Agenzia per agevolare le operazioni doganali nonché lo studio di modalità operative per realizzare uno scambio di dati utile a potenziare le basi informative di competenza al fine di rafforzare gli strumenti per la lotta alla contraffazione.


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