di


Assogemme, primo semestre a -18,6% per un terzo delle associate. Resiste chi innova

La soluzione al trend negativo del settore delle pietre preziose è “fare squadra”. Ne è convinto Paolo Cesari, presidente di Assogemme, associazione di categoria aderente a Confindustria che rappresenta oggi oltre il 30% delle imprese che lavorano e commercializzano gemme, pietre preziose ed affini per la gioielleria che, durante Vicenzaoro Choice, presenterà i dati dell’Osservatorio sul commercio delle pietre preziose in Italia, alla sua prima edizione ma già in grado di offrire significativi spunti per interpretare le dinamiche del comparto.

Non positivi, dunque, i numeri venuti fuori dall’indagine. “Un 2011 iniziato male che si concluderà peggio – così sintetizza Paolo Cesari (nella foto a sinistra) -. Per un terzo delle nostre associate il primo semestre del 2011 è stato in calo (18,6%) o in forte calo (11,6%) rispetto all’ultimo semestre del 2010. Ancora più negativa la previsione per il secondo semestre: il 32,6% si attende un calo e il 4,7% un forte calo”.

E ancora: il 76.9% di coloro che hanno già registrato un calo nei primi sei mesi si attende un ulteriore peggioramento in questa seconda parte dell’anno. Le imprese che meglio riescono a gestire la crisi sono quelle con i più alti indici di innovazione. Il 62.8% nel 2011 ha sviluppato nuovi prodotti e il 53.5% li ha migliorati. La correlazione positiva tra andamento e innovazione si comincia a verificare quando le imprese agiscono in contemporanea su più fronti: prodotto, servizi, processi, nuovi mercati, nuovi segmenti di clientela.

La soluzione, dunque, quale potrebbe essere?
“Vicenzaoro Choice sarà un’opportunità per discuterne – prosegue Cesari -, ma posso anticipare che innovazione e spirito di squadra sono la via maestra. Le nostre associate che hanno sviluppato nuovi prodotti e servizi dichiarano un andamento positivo e il fatto che riscontriamo un aumento delle adesioni segna la forza della nostra organizzazione”.

Fare squadra – aggiunge il presidente di Assogemme – per noi non significa certo agire solo in funzione del risultato economico ma anche dare sempre maggior valore agli aspetti etici. A tale proposito riteniamo essenziale che in tempi brevi venga approvata la legge (attualmente al vaglio della X Commissione della Camera dei Deputati) che introdurrà norme – da noi fortemente volute – a tutela dei consumatori e dei loro acquisti. Grazie ad esso si potrà stabilire tra l’altro una “tracciabilità” dell’intera filiera produttiva di ogni singola gemma, dando a ciascuna di esse una sorta di “carta d’identità” etica”.

“La crisi del settore gioielleria – sottolinea Cesari – era sicuramente in atto già prima del 2007, ma in questi ultimi anni c’è stato un forte aggravio, dettato da una ulteriore riduzione della domanda interna e soprattutto da un forte incremento dei prezzi dell’oro, oggetto di un vero e proprio raddoppio. Negli ultimi mesi inoltre, si é verificato l’aumento del prezzo dei diamanti di circa il 50%”.

Nei prossimi mesi e per il 2012 saranno realizzate nuovi indagini sempre in collaborazione con Quaster che ha curato questa prima indagine.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *