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Assocoral ricorda Pino Ciaravolo

Scomparso a settembre, ha lavorato il corallo per tutta la vita. Tommaso Mazza: “Fiore all’occhiello della nostra categoria, le sue vetrine erano sempre tra le più belle”

“Torre del Greco e la nostra categoria ha perso un esponente molto rappresentativo dell’arte orafa e del corallo”: così Tommaso Mazza, presidente di Assocoral, ricorda Pino Ciaravolo, socio scomparso a settembre. “Un professionista che teneva alto il nome della nostra città pur avendola lasciata da tempo. Fiore all’occhiello della nostra categoria, le cui vetrine erano tra le più belle delle prestigiose fiere a cui partecipava da sempre”, ha detto Mazza.

Pino Ciaravolo nasce a Torre del Greco nel 1938 da mamma Emilia e papà Vincenzo, maestro corallaro incisore di statue e cammei. Da sempre eclettico e curioso, viaggiatore poi, artista e uomo di grande gusto: è fusa in sé la straordinaria manualità del padre e l’amore per la rossa dura pietra con la ricerca del design più moderno. Uomo sempre proiettato al futuro con una progettualità innata come innato è il senso del bello, ma sempre ancorato alla tradizione più pura e rigorosa.

Un eterno ragazzo fuori e dentro energico e vitale: magari è vero quello che nei secoli viene tramandato circa il corallo, che abbia la capacità di infondere in chi ne viene a contatto il fuoco che custodisce. È un uomo che dal mare fa fatica ad allontanarsi e breve è infatti la rotta per Ischia che sceglie come terra adottiva e dove sviluppa l’attività di produttore e gioielliere. Qui comincia a sperimentare con il corallo abbinamenti e lavorazioni nuove: colore, forma e luce sono sempre alla base delle sue creazioni.

È qui che incontra Maria che diviene sua moglie e mamma di Vincenzo ed Emilia, il primo eredita dal padre lo spirito imprenditoriale, il senso della bellezza e l’apertura al mondo e la seconda l’attaccamento alla terra e l’amore per la tradizione. Pino viaggia, conosce, scopre e riporta nelle sue creazioni le atmosfere, la gente, i colori e i profumi dei luoghi che visita. Un artista che ha nel contempo sempre ben presente la costruzione della sua azienda che con lui cresce come crescono la qualità e la bellezza dei suoi gioielli.

Dal 1996 al Tarì di Marcianise con la sua attività e come consigliere nell’Organo Direttivo, al suo fianco negli anni c’è Vincenzo, il figlio, che guida la Ciaravolo nel nome di lui e del nonno.


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