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Assemblea annuale Federpreziosi, tempo di bilanci

Negli ultimi anni sono nate 21 associazioni territoriali e Federpietre ha fatto il suo ingresso nel gruppo. Il presidente Aquilino: “Ora la sfida è il digitale”

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Il gruppo di Fedepreziosi Confcommercio che ha partecipato all’Assemblea generale ordinaria a Roma

Federpreziosi Confcommercio tira le somme all’Assemblea Generale Ordinaria che si è svolta nei giorni scorsi: tempo di bilanci per l’associazione, sia dell’ultimo anno sia dell’ultimo lustro. “Siamo partiti nel 2012, carichi di aspettative, con sulle spalle uno zaino stracolmo di passione e di una gran voglia di dare impulso alla nostra attività associativa ma soprattutto orgogliosi di avere predisposto un programma ampiamente condiviso – ha detto il presidente Giuseppe Aquilino -. La nostra azione ha avuto ed ha tutt’oggi come punto di riferimento proprio quel programma, che è stato elaborato ed arricchito strada facendo, col proficuo e importante contributo di tutto il nostro sistema”.

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I lavori dell’Assemblea. Al centro, Giuseppe Aquilino, presidente Federpreziosi; Steven Tranquilli, direttore Federpreziosi

Tanti i progetti messi in cantiere e portati a termine, ma significative anche le tante nuove adesioni, come quelle dell’ultimo anno, quando sono nate le nuove territoriali di Salerno, Cagliari, Rimini, Roma, Foggia, Vercelli, Ravenna, Padova, Grosseto, Livorno, Verona, La Spezia, Reggio Calabria, Cosenza, Catanzaro. Alle quali, a breve, si aggiungeranno le associazioni di Venezia, Agrigento, Brindisi, la Calabria Centrale e le provincie di Latina e Frosinone (Lazio sud).

Un lavoro, come ha sottolineato il direttore Steven Tranquilli, che sta avendo grande eco anche in altre province. Il primo esempio è Cagliari, attraverso Federpreziosi Sud Sardegna, con la progettazione e il rilancio, attraverso l’attività del presidente Maura Danese e del suo direttivo, di iniziative di informazione verso la cittadinanza, che hanno destato grande attenzione nei confronti del gioiello. Anche l’ingresso nella compagine associativa Confcommercio di Federpietre, la Federazione Nazionale dei Commercianti di Diamanti Perle Pietre Preziose e dei Lapidari presieduta da Raffaele Maino – approvato proprio in sede di quest’Assemblea – costituisce un importante fattore di supporto nell’affrontare questioni quali la regolamentazione sui materiali gemmologici, soprattutto a fronte del blocco delle proposte che da dieci anni giacciono in Parlamento e alla recente paradossale presentazione di una nuova proposta avvenuta lo scorso maggio.

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Un momento dell’Assemblea generale ordinaria di Federpreziosi

Sempre in tema gemmologico, l’attività svolta di concerto con l’Istituto Gemmologico Italiano attraverso decine di incontri sul territorio ha dato il via a nuovo ciclo di iniziative volte a fornire con sempre maggiore frequenza gli ultimi aggiornamenti sul settore, indice della volontà degli operatori associati di rafforzare il proprio ruolo di professionisti di riferimento per il mercato.

Fruttuoso anche il rapporto con altre Federazioni e con gli enti formativi del comparto, come per esempio la collaborazione con Assocoral presieduta da Tommaso Mazza, rappresentato in Assemblea da Vincenzo Aucella, con cui è stato possibile realizzare un’importante azione di comunicazione sul patrimonio artigianale della lavorazione del corallo e del cammeo con iniziative realizzate a Udine, Bari e Salerno, prime di una serie destinata a proseguire nei prossimi mesi.

Presieduta da Andrea Sangalli, recentemente rieletto alla guida dell’Associazione Orafa Lombarda, l’Assemblea ha analizzato il bilancio illustrato da Mario Didone e discusso le varie tematiche d’interesse quali sicurezza, pressione fiscale, normative specifiche di settore. Tra queste, particolare attenzione ha ricevuto il dibattito sulla regolamentazione dell’attività di compravendita e di permuta di oggetti preziosi usati, oggi di rilevante attualità in vista dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo di recepimento della IV Direttiva in materia di antiriciclaggio, alla luce del provvedimento del Consiglio dei Ministri dello scorso 25 maggio, che riconfigura l’intera materia creando non pochi problemi per le gioiellerie che si ritrovano ad essere ricomprese nel novero delle attività prevalenti e degli operatori professionali. Come già fatto in sede di Commissioni parlamentari la Federazione farà sentire la propria voce in fase di stesura delle modalità tecniche da parte del MEF. Le implicazioni e le procedure che emergeranno saranno naturalmente oggetto di incontri finalizzati presso le “territoriali”. Non sarà da meno l’impegno profuso presso la Xa Commissione parlamentare per sollecitare il riavvio dell’esame della normativa in materia di regolamentazione del materiale gemmologico nonché in materia di titoli e marchi dei metalli preziosi.

Tra i traguardi degli ultimi anni, anche la rete di collegamento tra gli operatori al dettaglio già messa in atto via WhatsApp in diverse province: un sistema di comunicazione che ha dimostrato la propria utilità, ma che tuttavia richiede una particolare attenzione ai fini della tutela della privacy e in merito al quale si intende predisporre una sorta di decalogo, sulla scorta di ciò che è emerso da incontri sul territorio con le questure e prefetture – e di quanto già messo in atto nelle provincie di Genova ed Arezzo in accordo con le istituzioni locali – per sensibilizzare la categoria sulle cautele da adottare.

“La linea programmatica tracciataha spiegato il presidente Aquilinoè comunque ben definita e l’intera compagine associativa si sta muovendo sempre più vivacemente e con attiva e coordinata partecipazione. Con le nostre aziende ora siamo proiettati verso la sfida del digitale che per tutti noi rappresenta in primo luogo una sfida culturale. Sono convinto che per noi operatori non è tanto importante conoscere le sigle, usare con abilità il mouse o conoscere le funzioni dei programmi quanto piuttosto saper valutare fra le diverse opzioni digitali, conoscerne le precondizioni attuative, saper creare nelle nostre attività un ‘Digital State of Mind’.”

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Da sinistra: il presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino e il direttore Steven Tranquilli

“Siamo partiti e a settembre a Vicenza con i nostri partner di IEG-International Exhibition Group – ha concluso il direttore Tranquilli – e riprenderemo il discorso con nuove opportunità, nuove case histories per agevolare questo processo di innovazione per il nostro comparto. Possiamo affermare che Federpreziosi Confcommercio sul tema è presente e vigile”. Federpreziosi, dunque, tira le somme sui traguardi raggiunti, ma è già al lavoro sulle sfide del prossimo futuro.

 


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