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Bijoux d’Autore 2010, assegnati i premi

Anello Componibile - Consuelo Fornaini

Si è chiusa il 21 novembre l’esposizione a Roma delle opere di artisti che hanno partecipato all’edizione 2010 del concorso Bijoux d’Autore. La vincitrice è Consuelo Fornaini con il suo Anello Componibile. Il secondo classificato è Stefano Pedonesi con la collana Bollicine realizzata appositamente per il concorso e che ha ispirato una nuova linea chiamata appunto Bollicine. Stefano Pedonesi, lo ricorderete, è l’ideatore del progetto della collana modulare. Terza classificata si è qualificata Giovanna Racca con il bracciale Giro di chiavi e infine quarta classificata Caterina Espa con il bracciale Linea 71.

Non è stato facile attribuire i premi perché tanti erano anche quest’anno i gioielli meritevoli. Interessante ad esempio l’anello Micro&Macro di Elviro Di Meo & Antonio Rossetti vincitore della sezione progettazione. Una nota di stile rispetto all’edizione precedente è stato il livello qualitativo sensibilmente superiore e la partecipazione di numerosi orafi con opere non necessariamente eseguite in materiali preziosi. Special guest dell’evento è stata la collana modulare che rimanda ad un progetto nobile nel mondo artistico del gioiello contemporaneo.

Di seguito le descrizioni dei gioielli vincitori del concorso Bijoux d’Autore che portano la firma di Bianca Cappello, membro della giuria:

L’Anello componibile di Consuelo Fornaini si distingue per la particolare grazia e delicatezza nell’aver usato un design pulito ispirato alle evoluzioni di stilizzati racemi vegetali realizzati in colorate lastre metalliche ricavate dal packaging industriale in alluminio; una volta assemblate e accostate le varie parti otteniamo un unico anello dall’effetto decorativo di gusto orientaleggiante.

In questa edizione di Bijou d’Autore è stata evidente una intensa sperimentazione con materiali plastici sia nelle geometriche creazioni in plexiglass che nel grande ornamento per il corpo di Stefano Pedonesi dove la plastica trasparente di Bollicine diventa un cielo stellato o una gorgogliante cascata di bollicine che ricopre il corpo.

Alla crescente esigenza di riciclare, drammaticamente imposta dalla situazione ecologica contemporanea spinta agli eccessi da una produttività esagerata ed esasperata il cui ciclo è irrimediabilmente la sovrapproduzione e lo spreco di materiali e risorse, possiamo far rientrare il bracciale Giro di Chiavi di Giovanna Racca fatto saldando una serie di vecchie chiavi deformate per adattarle alla forma del polso.

Spago e argento sono invece interpretati in chiave zen da Caterina Espa nel bracciale Linea 71 dove orientale è anche il sapiente equilibrio di forme e luci.

Bollicine - Stefano Pedonesi
Giro di chiavi - Giovanna Racca
Caterina Espa - Linea 71

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