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Ascom Bologna, al via la fase operativa di “Negozi sicuri”

Videosorveglianza a Bologna, concluso l’iter progettuale ora parte la fase operativa. Dopo la firma del protocollo d’intesa con la Prefettura, lo scorso luglio, prende il via l’operazione sicurezza voluta dall’Ascom bolognese. «Negozi sicuri», questo il nome del progetto, al quale ha attivamente collaborato il Sindacato Orafi, Gioiellieri, Orologiai e Argentieri Ascom Bologna, permetterà a chi aderirà di usufruire di procedure agevolate per l’installazione di sistemi di videosorveglianza e anche vantaggi economici.

«Cittadini e commercianti hanno il diritto di sentirsi sicuri e protetti»: questo lo slogan dell’Ascom di Bologna ideato per diffondere la conoscenza sul progetto. Un vero e proprio network di esercenti di tutti i settori merceologici che si doteranno di impianti di sicurezza interni ed esterni: tutelate, quindi, anche le strade adiacenti il negozio.

Il pacchetto “Negozi sicuri” è acquistabile da ogni negoziante al prezzo base di 3.500 euro e include una telecamera esternacollegata in diretta alle centrali operative delle forze dell’ordineed una interna, in grado di registrare immagini per una settimana. Quelle stesse immagini del circuito interno possono essere fruite dalle stesse forze dell’ordine – grazie all’accordo con la Prefettura – con il semplice uso di un pulsante di allarme. Il costo include anche l’installazione ed il relativo software: su entrambi gli aspetti, sono stati selezionati i migliori competitor.

La Camera di Commercio, partner dell’iniziativa, si è impegnata a stanziare 100mila euro a fondo perduto (di cui il 60% destinato a imprese femminili). Inoltre, per gli iscritti all’Ascom, la Carisbo è disponibili ad accendere finanziamenti triennali a tasso


PierLuigi Sforza

speciale per chi vorrà effettuare anche altri lavori in negozio, sempre relativi alla sicurezza.

Infine, sconti sui premi assicurativi per chi installerà un nuovo impianto. «Gli orafi rappresentano una delle categorie ad alto rischio – commenta PierLuigi Sforza, presidente Sindacato Orafi, Gioiellieri, Orologiai e Argentieri Ascom Bologna –; per questo ci siamo impegnati molto nel progetto, insieme agli altri attori interessati. Vogliamo soltanto riappropriarci di un nostro diritto e lo faremo nel totale rispetto delle normative vigenti sulla privacy».


1 commento

  1. Coppola Luigi says:

    Era ora !!!!! sono una persona che opera nel settore dal 1971 e abito a Bologna . Di progetti da allora ad oggi ne ho visti ben pochi e quei pochi quasi mai attuati ma per di più il nostro settore (orafo) a Bologna non è mai stato tenuto in considerazione sebbene vantiamo una tradizione orafa che risale fino agli Etruschi !!!!! A bologna prevale la Meccanica , comunque non voglio continuare oltre , auguro al Sig. Presidente di poter ruiscire almeno in questo che leggo !!!!!.


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