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Arkeda, gli architetti si mettono in gioco progettando gioielli

DODICI PROFESSIONISTI HANNO ACCETTATO LA SFIDA DI PROGETTARE SU PICCOLA SCALA ED ESPORRANNO ALLA MOSTRA CONVEGNO DELL’ARCHITETTURA, EDILIZIA, DESIGN & ARREDO DI NAPOLI DAL 30 NOVEMBRE


Il design del gioiello è un’arte che oggi coniuga l’esperienza artigiana alle moderne tecnologie e rappresenta il primo passo verso la realizzazione di ogni oggetto che nasce nelle imprese orafe


Angelo de negri
Angelo De Negri

Così Angelo de Negri, amministratore di Progecta srl che organizza la rassegna partenopea sottolinea il valore del desgin. “Ad Arkeda – continua – vogliamo celebrarne l’importanza attraverso una mostra che sia rivelatrice della creatività necessaria anche per queste piccole forme preziose”.

Progettare su piccola scala dando vita a gioielli progettati secondo i propri canoni stilistici ed estetici: una sfida nuova quella accettata da un gruppo di 12 architetti che esporranno i risultati delle loro ricerche ad ArkedaMostra Convegno dell’architettura, edilizia, design & arredo che si svolgerà a Napoli dal 30 novembre al 2 dicembre alla Mostra d’Oltremare.


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Un evento curato da Roberto Cappelli, che quest’anno ha deciso di ampliare i temi scandagliati dalla rassegna e ha coinvolto l’architetto Antonella Venezia nell’organizzazione di uno spazio dedicato al design del gioiello.

La partecipazione del gruppo di architetti al progetto si concretizzerà in uno spazio espositivo con circa 3 gioielli per ciascun professionista o coppia di professionisti e in un dibattito, in calendario alle ore 10 di sabato primo dicembre, che metterà a confronto le diverse concezioni di progettazione su piccola scala – cioè della progettazione di oggetti di piccole dimensioni, diversamente da quanto accade nella vita quotidiana di un architetto – applicata al mondo del gioiello.


DEF ANTONELLA CUTOLO & GIUSI VILLANO

Antonella Cutolo e Giusi Villano

def ANTONELLA VENEZIA

Antonella Venezia

def CARLO OLIVARI

Carlo Olivari

DEF RICCARDO DALISI1

Riccardo Dalisi

def FRANCESCA MAIONE & FRANCESCA COPPOLA

Francesca Maione & Francesca Coppola

DEF DI MEO& ROSSETTI

Elviro di Meo e Antonio Rossetti

DEF STEFANIA CARAMANNA1

Stefania Caramanna

def SIMONA OTTIERI

Simona Ottieri

DEF - ALBA ROSA MANCINI

Alba Rosa Mancini


Gli architetti coinvolti nel progetto – che, per attività professionale, diletto, arte, curiosità o estro, progettano e realizzano gioielli – sono Riccardo Dalisi, Antonella Venezia, Alba Rosa Mancini, Carlo Olivari, Stefania Caramanna, Simona Ottieri, Francesca Maione e Francesca Coppola, Elviro di Meo ed Antonio Rossetti, Antonella Cutolo e Giusi Villano.


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Antonella Venezia

“Ognuno di noi racconterà la propria visione – spiega Antonella Venezia, architetto e per 10 anni docente di Design del gioiello alla Seconda Università di Napoli, impegnata anche nell’autoproduzione di collezioni di monili – indicando cosa ci spinge a misurarci con un mondo tanto diverso da quello in cui abitualmente ci muoviamo, e cioè quello delle grandi dimensioni. Personalmente, non esiste progetto senza un racconto: e questo vale sia per il gioiello, sia per l’architettura. L’incontro di sabato primo dicembre inizierà con il ricordo del nostro collega Elviro De Meo, parte del progetto e prematuramente scomparso un mese fa”.


L’edizione 2018 di Arkeda è dedicata al tema “Le torri del sapere”, con riferimento alla  Triade Vitruviana


Il pensiero va automaticamente a Leonardo Da Vinci che, come ricorda Antonella Venezia, progettò il primo diamante a 57 sfaccettature differenti. “È quello che può essere considerato il primo tentativo di Design orafo – spiega la curatrice della mostra -, disciplina in bilico tra arte e progettazione. Il Gioiello, inteso non più come monile del quale adornarsi, trova una svolta decisiva nel 1970 con Ciro Cacchione che invitò architetti illustri come Scarpa, Albini, i Vignelli ed altri, a progettare la “piccola scala” in argento ed in produzione seriale: fu un successo. L’interesse suscitato, spinse negli anni ’80 Cleto Munari a ripetere l’evento, invitando anch’egli architetti illustri come Sottsass, Dalisi, Mendini, Botta, Aymonino, Aulenti, Scarpa ed altri, a disegnare linee di gioielli”.


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Un mondo tutto da esplorare che il primo dicembre aprirà un nuovo dibattito sulle tante anime di questo ambito: da chi vi include il pezzo unico a chi  preferisce la ricerca di materiali alternativi. “Gli architetti da me invitati ad intervenire a questo primo incontro operano in ambiti diversi – prosegue Antonella Venezia -: c’è chi ne fa un percorso artistico, chi seriale, chi sperimenta materiali innovativi e di riciclo. Il nostro non è l’occhio del designer orafo, il nostro è quello di architetto, quindi tecnico, che interagisce con il prezioso”.

 


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