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Argenti, avori e pergamene: a Palermo in mostra il Tesoro della Cappella Palatina

Fino al 10 giugno settanta opere in argento realizzate da argentieri palermitani tra la fine del Cinquecento e la seconda metà dell’Ottocento

Sarà inaugurata oggi alle 18, alla presenza del cardinale Paolo Romeo e del prefetto Francesca Rita Maria Cannizzo, la mostra “Lo scrigno di Palermo”, organizzata dalla Fondazione Federico II, l’esposizione dell’intera collezione di suppellettili liturgiche e una selezione dei più pregiati paramenti sacri, testimonianza di un tesoro d’arte applicata poco conosciuto. L’appuntamento è presso le sale Duca di Montalto del Palazzo Reale di Palermo con i “tesori” della Cappella Palatina: argenti, avori, tessuti e pergamene in mostra fino al 10 giugno.

Tante le ricchezze provenienti dalla Cappella Palatina che fu definita da Guy de Maupassant “il più sorprendente gioiello religioso sognato dal pensiero umano”, uno scrigno che racchiude aurei mosaici, patrimoni di argenti, avori e pregiati tessuti. Settanta opere in argento in mostra realizzate da argentieri palermitani tra la fine del Cinquecento e la seconda metà dell’Ottocento in cui è possibile cogliere la convergenza tra più elementi legati sia alla volontà della committenza che alla sensibilità dell’artista.

Tra luccicanti argenti e sete preziose, selezionati da Maria Concetta Di Natale e da Maurizio Vitella, si potranno osservare singolari cofani eburnei e antiche pergamene, opere che documentano la quasi millenaria storia della Chiesa del Regio Palazzo, rendendo omaggio a un grande studioso, per anni custode di questo patrimonio: Mons. Benedetto Rocco.

La mostra, a lui dedicata, offre un itinerario alla scoperta di eccezionali capolavori d’arte con diverse opere che abbracciano un arco cronologico che dalla fine del XVI secolo giunge fino ai primi del Novecento. Un omaggio anche all’arte delle maestranze edili del capoluogo siciliano, orafi e argentieri che si riunirono in maestranza nel 1447, chiedendone autorizzazione a Alfonso il Magnanimo. Tra i più significativi argentieri palermitani che realizzarono raffinate opere per la Cappella Palatina di Palermo si ricordano: Tommaso Avagnali, Antonino La Motta, Giuseppe Di Filippo, Rocco Ritundo, Michelangelo Merendino, Andrea Mamingari, Placido Carini.


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