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Arezzo Fiere, il sindaco ritira la delibera contro la cessione

Il voto in Consiglio comunale previsto per domani non ci sarà, dopo l’attacco del capogruppo PD per il quale occorre seguire la nuova posizione favorevole della Regione

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Si parlerà soltanto del tema Banca Etruria durante il Consiglio comunale di domani ad Arezzo: la sessione delle 14, che doveva essere dedicata al voto sulla delibera della Giunta in relazione all’accordo tra Arezzo Fiere e Ieg Italian Exhibition Group, non si farà. Come riportato da Arezzo Notizie, è stata ritirata infatti la delibera proposta dal sindaco Ghinelli sulla cessione delle rassegne aretine, che aveva ricevuto parere favorevole dalla commissione bilancio e partecipate, con una probabile posizione astensionistica al momento del voto finale.

In particolare, l’attacco alla posizione del sindaco è arrivato dal capogruppo PD Ralli (che ha partecipato alla Commissione bilancio): “Occorre ricercare il massimo livello di sinergia con la Regione Toscana, con Il Ministero e con i Poli Fieristici di livello Nazionale – riporta il quotidiano online – per trovare le risorse per il rilancio di Arezzo Affari e Convegni e dare una prospettiva futura allo strumento principe della promozione delle attività produttive aretine. La Regione ci deve provare e ci sta provando, il Comune deve svolgere il proprio ruolo”.

Ieri, infatti, la Regione, inizialmente contraria alla bozza di accordo proposta ai soci di Arezzo Fiere (la Regione, appunto, con il 40%; la Camera di Commercio con il 19%; la Provincia con il 12% e il Comune con l’11%, mentre le quote residue sono divise tra diversi istituti di credito), ha annunciato un’apertura purché all’accordo principale, per il quale si voterà il 7 febbraio, se ne aggiunga un altro che lasci alle rassegne di Arezzo – OroArezzo e Gold Italy – un ruolo primario e un forte legame con il territorio.


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