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Arezzo Fiere, anche Confartigianato prende le distanze da Boldi

Venerdì il vertice di Confartigianato Arezzo ha preso le distanze dalla posizione del presidente Andrea Boldi e oggi circola il suo nome come nuova guida della società

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È stato l’ultimo, in ordine di tempo, a prendere le distanze dal presidente di Arezzo Fiere e Congressi Andrea Boldi, dopo il terremoto che ha scosso la società a partire dalle dimissioni della maggioranza del Cda in seguito alla proposta irrevocabile di IEG di acquisizione delle fiere orafe aretine, ma oggi anche Ferrer Vannetti, numero uno di Confartigianato Arezzo (associazione a cui appartiene Boldi), prende posizione. Venerdì ha diffuso una nota in cui, pur sottolineando il rapporto di stima con Boldi, ha chiaramente spinto verso le sue dimissioni, già auspicate dagli altri attori coinvolti, i soci pubblici di Arezzo Fiere: Comune e Provincia, Regione e Camera di Commercio, che avevano fatto fronte comune a sostegno di un nuovo presidente.

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Ferrer Vannetti

“Negli ultimi giorni sono stato più volte tirato in causa sulla questione di Arezzo fiere e congressi e identificato come il mediatore al lavoro per dirimere le varie situazioni emerse nei confronti del presidente della stessa società Andrea  Boldi – ha scritto Vannetti nella nota riportata venerdì da La Nazione -. Ho avuto numerosi colloqui con tutti i principali azionisti pubblici, Regione Toscana (39%), comune di Arezzo(11%), Provincia di Arezzo (12%) e Camera di commercio di Arezzo e Siena(19%). Questo mio interesse deriva dal fatto che il Presidente Boldi è iscritto alla associazione che io rappresento e che in questi anni gli è stata a fianco sostenendo le politiche da Lui intraprese nel difficile percorso che ha dovuto affrontare. Io stesso ho sostenuto sempre il suo operato anche quando questo ha riscosso l’avversità di sempre più attori coinvolti nelle dinamiche”.

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Andrea Boldi

Ferrer Vannetti, dunque, sottolinea la necessità di operare tutti per il bene della società, scelta che riconosce a Boldi, aggiungendo però: “I miei rapporti con Boldi si sono ad oggi deteriorati per lo stesso motivo per il quale lo stesso ha ricevuto negli ultimi tempi numerosissimi attacchi e si è maturata la volontà da parte della proprietà del comparto fieristico di porre fine alla sua presidenza. Andrea Boldi oltre alle innegabili qualità che gli riconosco, una intelligenza brillante, capacità oratorie indiscutibili, un amore sincero per questa città e per il suo settore, ha dimostrato una difficoltà costante nel rapportarsi e nel condividere il suo operato con gli altri. Convinto del suo ruolo e delle sue idee spesso non ha avuto l’accortezza di operare secondo le regole che il suo ruolo istituzionale imponeva. Da qui le incomprensioni e i sospetti”.

Sospetti che, secondo il numero uno di Confartigianato Arezzo, non mettono comunque in dubbio l’onestà di Boldi e il lavoro svolto finora. “Quello che accadrà nei prossimi giorni sarà una sua scelta e io spero che nella sua personalità fatta di genio e sregolatezza prevalga il buon senso per il bene di Arezzo”, ha concluso Vannetti.

Intanto, parallelamente alla sua presa di posizione, ad Arezzo è iniziata a circolare la voce di una sua possibile presidenza di Arezzo Fiere. Ufficialmente, come precisa anche la Nazione, il nome non è stato ancora fatto, ma stando al documento firmato nei giorni scorsi anche da Confcommercio, Confindustria e Cna (che parla di “superamento delle divisioni” e la sottrazione della questione alla “tensione di vicende personali”), sembra sempre più probabile la sua presenza nel Cda che verrà fuori dall’assemblea dei soci di Arezzo Fiere, inizialmente prevista per il 25 gennaio e poi posticipata al 30. Il giorno dopo, salvo proroghe, scade la proposta irrevocabile di IEG.

 


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