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Arezzo, Federorafi fa il punto su innovazione ed export

Al convegno dello scorso 4 ottobre presentate le potenzialità della gioielleria fino al 2021, quando l’import dei nuovi mercati raggiungerà i 2,7 miliardi

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Il convegno organizzato da Federorafi e la sezione orafi di Confindustria Toscana Sud ad Arezzo

Come innovare e dove esportare? A queste domande ha cercato di dare una risposta il convegno organizzato da Federorafi con la Sezione Orafi di Confindustria Toscana Sud ad Arezzo, lo scorso 4 ottobre. “Esportare la dolce vita – Innovare e Comunicare per Esportare” ha esplorato le potenzialità della gioielleria nei nuovi mercatiLuca Paolazzi, direttore Centro Studi di Confindustria, intervenuto in qualità di relatore, ha diffuso le stime fino al 2021: le importazioni dei nuovi mercati raggiungeranno i 2,7 miliardi di euro, 904 milioni in più rispetto al livello del 2015, con un incremento del 51%.

Nel corso del convegno è stato presentato il nuovo studio “Esportare la Dolce vita” del Centro studi di Confindustria e Prometeia, che alla gioielleria dedica un focus speciale. “Lo studio – afferma Paolazzi – conferma le grandi potenzialità di crescita dei prodotti Belli e Ben Fatti (BBF) nei prossimi 6 anni nei 30 paesi emergenti più dinamici presi in considerazione. Si stima che nel 2021 i nuovi ricchi saranno 212 milioni in più rispetto al 2015. Tra i principali importatori di BBF italiano, il paese più promettente sia per supporto delle policy sia per propensione al consumo nel lungo periodo è la Cina. Gli Emirati offrono ottime prospettive nonostante la non vivace dinamica demografica; Russia e Brasile, nonostante le enormi criticità, conservano una buona propensione al consumo di BBF. Anche la Turchia è divenuta un importante snodo logistico soprattutto con destinazione Russia e anche il mercato interno è interessante per i produttori italiani”.

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Giordana Giordini

Ad aprire i lavori, Giordana Giordini, Presidente Sezione Oreficeria e Gioielleria di Confindustria Toscana Sud, che ha evidenziato i progetti che la Sezione sta portando avanti per facilitare e favorire le realtà produttive, soprattutto medio-piccole, a cogliere tutte le opportunità offerte dai nuovi mercati emergenti.

A seguire, sono intervenuti David Sarri, Consulente R&I – Confindustria Toscana Sud, con una disamina dei principali driver di supporto pubblico nazionale ed europeo nel campo dell’innovazione e Maurizio Masini, professore della Facoltà di Scienze della Comunicazione – Università di Siena che ha illustrato le principali innovazioni nel campo della comunicazione – con un focus sui social media – che hanno stravolto le abitudini dei consumatori e l’approccio alla pubblicità e alla promozione di un prodotto.

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Ivana Ciabatti

Ivana Ciabatti, presidente di Confindustria Federorafi ha chiuso la giornata di approfondimento ponendo l’accento sui progetti pilota avviati con Agenzia ICE e Ministero dello Sviluppo economico con la distribuzione USA e le azioni di scouting verso le piattaforme di e-commerce e verso le altre nuove forme di distribuzione (concept store). Infine, ha sottolineato l’importanza del confronto appena avviato con i principali istituti di formazione tecnica al fine di realizzare l’auspicata sinergia tra le innovazioni tecnologiche, i fabbisogni professionali espressi dal mondo produttivo e gli obiettivi educativi della scuola. Tutto ciò per puntare sul talento e sulla qualità per comunicarli e promuoverli “perché il valore del saper fare – ha detto – è la ricchezza meno imitabile da parte dei concorrenti’.

 


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