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Arezzo celebra papa Benedetto XVI con mostre e doni

Un fermaglio, una croce e l’esposizione “Ori d’autore”. Domenica la capitale toscana dell’oro ha accolto il Papa

La città di Arezzo celebra il papa Benedetto XVI con una serie di iniziative: oltre al fermaglio donatogli dal proprietario di Unoaerre Sergio Squarcialupi e la croce pettorale di cui gli ha fatto omaggio la Consulta orafa aretina in ricordo della visita, il massimo rappresentante della Chiesa è stato anche il primo visitatore della mostra “Ori dell’Etruria. Arezzo in onore di Benedetto XVI” allestita nel Salone di San Donato. In vetrina, l’eccellenza dell’oreficeria aretina dai tempi degli Etruschi fino ai giorni nostri: il papa ha potuto ammirare preziosi monili etruschi provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze, gioielli del Museo UnoAerre, alcuni esemplari della collezione Orodautore mostrano la secolare capacità dei nostri lavoratori di metalli preziosi.

Ad aprire l’esposizione una piccola vetrina con tre oggetti di culto: la “Pace di Siena” di Arezzo (XV secolo), un calice di Cortona del XVI secolo e un Pastorale del XVIII secolo del Vescovo Niccolò Marcacci di Sansepolcro, poi passato ad Arezzo.  Il comitato scientifico della mostra è composto da Giuliano Centrodi, Carlotta Cianferoni, Daniela Galoppi, Serena Nocentini e Daniel Virtuoso, sarà inaugurata ufficialmente oggi e rimarrà aperta fino a domenica 8 luglio. È promossa dalla Camera di Commercio della Provincia di Arezzo e dalla Consulta Orafa, dalla Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana.

La biglietteria sarà aperta dalle 10 alle 18 e prevede che i fondi ricavati, oltre a permettere lavoro ad alcuni giovani disoccupati aretini, vadano ai poveri della città.

Ori d'Autore, Gae Aulenti By Ori

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