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Area Sperimenta Jewels a HOMI, dove la ricerca è di casa

DURANTE LA RASSEGNA MILANESE (14-17 SETTEMBRE) IL PADIGLIONE 11 OSPITERÀ OLTRE 40 AZIENDE E DESIGNER CON PEZZI UNICI E ORIGINALI: ECCO UNA SELEZIONE DI BRAND


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Tradizioni e nuove rielaborazioni, creazioni inedite ed esclusive, pezzi unici ed originali, piccole eccellenze: la ricerca è di casa a HOMI, che alla sua prossima edizione – in calendario dal 14 al 17 settembre – torna con le sue aree speciali SPERIMENTA, spazi dedicati all’innovazione dove la creatività diventa regina di stile, tra varietà di materiali e infinite combinazioni possibili di forme.

Il settore Fashion&Jewels si conferma, con oltre 650 aziende del bijoux e dell’accessorio moda

una sezione chiave per la manifestazione, sempre più aperta alle contaminazioni di idee. L’area Sperimenta Jewels, al padiglione 11, si presenta come un mosaico in continua evoluzione: il prossimo settembre troverà ancora più spazio con tante autoproduzioni e creazioni inedite ed esclusive.

In questo ampio spazio dedicato al mondo Jewels saranno ospitate più di 40 aziende e designer che presenteranno pezzi unici ed originali. Bijoux contemporanei frutto di una ricerca basata su forme, materiali e ispirazioni originali. Ecco una selezione di brand presenti nell’Area Sperimenta Jewels di settembre.



ELENA CAMILLA BERTELLOTTI 


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Elena Camilla Bertellotti

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Elena Camilla Bertellotti


I gioielli di Elena Camilla Bertellotti – ormai habitué della rassegna HOMI come di altre manifestazioni internazionali – nascono dalla tradizione orafa toscana, fiorentina in particolare, dove la designer si è formata all’inizio anni ’90 apprendendo le tecniche classiche. Poi, il passaggio dall’oro a metalli meno preziosi, dettato, come racconta l’artista, dal “bisogno di creare forme e combinazioni di materiali più liberamente senza limitazioni”. I metalli preferiti sono il bronzo, l’argento, l’alluminio, il ferro abbinati a pietre dure, semipreziose e preziose, perle, ed anche smalti.

“La mia ricerca è essenzialmente formale dove i gioielli talvolta si animano di sembianze senza mai essere figurativi, altre volte invece sono giochi di superfici e colori – spiega Elena Camilla Bertellotti – . Quando creo un nuovo modello, la maggior parte delle volte penso ad un anello; lavoro eseguendo direttamente in cera o in metallo l’idea che prende forma nella mia testa, tralasciando la progettazione grafica”.

Una volta elaborato, il modello entra a far parte della collezione (che conta otto differenti linee stilistiche) e collocato nella linea che meglio lo identifica. Una piccola produzione artigianale eseguita con l’antica tecnica della cera persa (microfusione) e completata da diverse tecniche orafe. 

 www.elenacamillabertellotti.com



JAMAIS SANS TOI


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Jamais Sans Toi

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Jamais Sans Toi


Nella bottega torinese di Jamais Sans Toi, si progettano ogni giorno nuove idee e forme con l’utilizzo di materie prime selezionate e attraverso tecniche di lavorazione artigianale. Prendono vita così le creazioni di gioielli in ceramica, ideate per essere leggere e versatili, possono essere indossate in più modi adattandosi al meglio allo stile di chi le indossa. Dietro il brand, il lavoro di Camilla e Valentina Gallo, che rinnovano quotidianamente i segni del loro originale linguaggio, fatto di terra e colori, aprendo la ceramica al dialogo con il cuoio e i metalli, muovendo alchemici accostamenti e poetiche sovrapposizioni.

Scelta per la sua potente carica energetica, la terraglia bianca è l’elemento che Jamais SansToi utilizza per foggiare a mano le sue creazioni. “Dopo una prima cottura ad alta temperatura in forni professionali, la terracotta viene smaltata con una vernice di copertura priva di piombo – spiegano le due designer -. Sottoposta quindi a un’ulteriore infornata, ci regala un rivestimento sorprendentemente luminoso che tutti conosciamo con il nome di ceramica”.

Alla fine del processo, gli elementi ceramici vengono montati su metallo o su cuoio azo-free, certificato e rigorosamente trattato in modo naturale. Grazie a questo metodo, la fabbricazione di ogni gioiello di Jamais Sans Toi diventa un atto di creazione complesso e unico, arcaico e moderno al tempo stesso.

www.jamaissanstoi.it



LAURA CONTRI


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Laura Contri

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Laura Contri


Laura Contri è un’artista e una designer, viene da studi e lavori di grafica, oreficeria e teatro. La sua arte spazia sin dove la creatività ha accesso, progetta e crea: i gioielli sono solo una parte delle sue creazioni. Il suo filo conduttore è sempre la natura, insieme all’armonia tra forme e materiali. La sua ricerca nasce e si sviluppa verso l’interesse per la fisicità della materia e la spiritualità: l’acqua e soprattutto il mare sono la porta e il passaggio segreto.

La collezione che Laura Contri – brand registrato nel 2014 dopo 10 anni di presenza nel mercato – presenta nell’Area Sperimenta Jewels di HOMI è composta da 2 linee: “Sea Matter”, dedicata alla materia che lavora il mare con sabbia, ruggine, legno ed altro, materiali che attraverso il lavoro continuo del mare tornano a nuova vita esaltati dalla lucentezza perfetta delle perle; e “Le perle”, sempre supportate dall’argento o dall’oro.

Ogni gioiello viene firmato e numerato in modo che ognuno possa sentire l’unicità di ciò che si indossa, considerando che ogni pezzo è interamente fatto a mano con la speciale conseguenza che è diverso dall’altro.

www.lauracontri.com



MARIA DIANA


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Maria Diana

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Maria Diana


“Ho scelto il gioiello come campo della mia ricerca artistica perchè mi piace pensare che questi piccoli lavori artistici possano facilmente viaggiare e raggiungere tante persone”: così Maria Diana spiega il senso del suo lavoro. Nel desiderio di esplorare nuove frontiere espressive reinterpreta in chiave moderna e attraverso l’uso di materiali non convenzionali gioielli classici ed esclusivamente femminili come le collane di perle. I suoi bracciali e le sue collane sono costituite da sfere di ceramica con innesti in oro e platino.

Il materiale principale utilizzato nei lavori di Maria Diana – esposti in musei e store internazionali – è la porcellana colorata con ossidi come il cobalto, il ferro, il manganese o lasciata nel suo bianco naturale. La porcellana viene lavorata interamente a mano in diverse forme e con diverse textures, quindi viene cotta in forni speciali ad alta temperatura (1200/1300 gradi).

I manufatti dopo la cottura e la smaltatura possono essere poi decorati con metalli preziosi (lustri d’oro o platino) e cotti nuovamente a circa 750 gradi. La particolarità delle creazioni  Maria Diana è data dalle textures organiche o geometriche e la commistione con altri materiali (bronzo, argento, pelle, gomma) e con altre tecnologie (fusione a cera persa, incisione laser, stampa 3D).

www.mariadiana.it



POST SCRIPTUM JEWELS


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Post Scriptum Jewels

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Post Scriptum Jewels


Bergamo, ricca di artigiani e custodi di antichi mestieri, è il luogo in cui Simona Rinaldi riceve l’ispirazione che fa nascere la collezione “Post Scriptum Jewels”. P.S., espressione latina ed internazionale che significa “ricordati”: un gioiello che non può e non vuole passare inosservato. I Gioielli Post Scriptum sono ispirati a grandi periodi artistici italiani reinterpretati in chiave moderna.

Colori sofisticati, smalti e cristalli variopinti, combinazioni di pelli di alta qualità (pelle, pitone, coccodrillo, cavallino, suede dai colori sofisticati e brillanti), rigorosamente da riciclo di taglio, provenienti da laboratori italiani e tagliate con la tecnica del laser ad acqua, e leghe di ottone lavorate a mano, con il metodo della cera persa, sono le caratteristiche che contraddistinguono le creazioni Post Scriptum Jewels.

La tecnica di assemblaggio, fra l’elemento pelle e l’elemento metallo, brevettata Post Scriptum, dà origine ad un gioiello unico nel suo genere, dove eleganza ed originalità si fondono in un mix di design e tradizioni di maestranze italiane. Non da ultimo, il packaging, che rappresenta un aspetto imprescindibile dello stile del brand. Realizzato con tessuto antico doppiato e chiuso da nastri in raso, può divenire una sofisticata pochette da sera oltre che custodia di questi preziosi accessori.

www.postscriptumjewels.com



LAURA VOLPI GIOIELLI


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Laura Volpi Gioielli

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Laura Volpi Gioielli


Il colore, nei gioielli di Laura Volpi, ha un potere evocativo, simbolico. La designer, scenografa e scultore, dà spazio alla sua formazione e arricchisce le sue proposte con la collezione “Power of Colours 2018”. La gamma di modelli e di colori è ampia e variegata, e sfacciata nelle forme e nelle scelte cromatiche. È una collezione che ha al suo interno linee con diversi approcci al colore, alla forma, al doppio, al diseguale. 

Gli anelli “Twin”, per esempio, raccontano il valore del doppio, delle cose simili ma diverse.  Sono formati da due parti diseguali, che creano un unico oggetto organico che cela il colore, oppure può essere portato su due dita delle due mani, o da due persone diverse.  Gli anelli, orecchini e ciondoli “Smaltini” hanno una doppia gamma colore una chiara e luminosa, l’altra profonda, mentre gli anelli “Disegual” hanno due parti diseguali un linea e un punto.

Laura Volpi ha collaborato con Davide De Paoli, che l’ha iniziata alle potenzialità della scultura in lamiera, e con Arnaldo Pomodoro, che l’ha portata ad esplorare volumi scultorei e vibrazioni leggere..

www.lauravolpigioielli



SILVIA GUARNIERI


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Silvia Guarnieri

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Silvia Guarnieri


La porcellana è protagonista dei gioielli di Silvia Guarnieri, architetto e designer, che a HOMI settembre presenterà una nuova versione della collezione Juniper, declinata con un impasto opaco, piacevole al tatto e molto facile da indossare. Una linea ispirata alla natura e in particolare al ginepro nero, caratterizzato da bacche ed aghi disposti ordinatamente sul ramo.

“La mia idea di gioiello è sempre legata ad un concetto di preziosità – spiega la designer -. La porcellana, pur essendo il più pregiato tra gli impasti ceramici, non è un materiale prezioso ma a me piace usarlo come se lo fosse. Per questo, nei miei gioielli, difficilmente prevale l’espressività materica del materiale perchè lo sforzo è quello di produrre gioielli che abbiano un design ben controllato dal punto di vista della forma. Abbino spesso la porcellana ai lustri, all’argento ed anche all’ottone che, con la sua calda lucentezza, dialoga armoniosamente sia con la vetrosità degli smalti, sia con la naturale opacità della porcellana non smaltata”.

Alcuni pezzi vengono realizzati manipolando la materia, altri sono ottenuti da una lastra di porcellana stesa col mattarello, altri ancora per colaggio in stampi costruiti manualmente. Ogni pezzo, dopo l’asciugatura, durante la quale perde la sua componente acquosa, viene controllato e rifinito per togliere eventuali imprecisioni e viene cotto una prima volta a 950°. I pezzi così ottenuti sono pronti per ricevere lo smalto vetroso e successivamente vengono nuovamente infornati nel forno elettrico, questa volta a 1250-1280°. Su alcuni vengono applicati i cosiddetti “lustri”: liquidi stesi col pennello che contengono una parte di metallo come oro e platino, ma anche metalli meno pregiati come il rame. A questo punto i pezzi vengono rimessi in forno a 700°.

www.silviaguarnieri.eu


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