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Aprea (Club degli Orafi): Il futuro delle gioiellerie? Conquistare i giovani

Domani a HOMI Fashion & Jewels l’incontro “Pillole di esperienza per la sopravvivenza commerciale”: storie, idee e spunti per rinnovare i punti vendita

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Come far entrare i giovani in gioielleria? Come coinvolgerli nella scelta di un gioiello? Se ne discute domani a HOMI Fashion & Jewels, all’incontro organizzato in collaborazione con Club degli Orafi Italia: “Pillole di esperienza per la sopravvivenza commerciale”.

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Gabriele Aprea

Il Club degli Orafi presenterà una sua visione su come “attrezzarsi” per far fronte alle sfide del presente e del futuro prossimo: a parlarne, Raffaele Ciardulli, Luxury Senior Consultant, insieme con Gabriele Aprea, Presidente Club degli Orafi Italia e Chantecler, che anticipa a Preziosa Magazine alcuni aspetti che saranno affrontati durante il workshop.

Presidente, qual è il panorama del retail orafo oggi?
“È un aspetto sul quale c’è molto da dire. I negozi classici multi-brand, quale che sia il settore al quale appartengono, sono indietro rispetto ai monomarca e ai flagship store dei grandi marchi, che godono di dimensioni imponenti, attività di visual merchandising molto mirate e anche numeri di fatturato diversi. Il punto vendita tradizionale, invece, è generalmente un’azienda di piccole o medie dimensioni: le gioiellerie, in particolare, hanno perso un po’ di terreno sia per motivi strutturali, legati alla sicurezza – ecco allora le porte blindate o le vetrine chiuse, per esempio –  ma anche perché non hanno saputo parlare ai giovani. Finora, quando un dettagliante orafo ha deciso di ampliare la propria offerta a un prodotto più easy, lo ha confinato in un secondo punto vendita dedicato, con il risultato che il giovane non è proprio più entrato in gioielleria e non è cresciuto con la cultura del gioiello”.

Come fare a coinvolgere i Millenials allora?
“Qualche spunto lo troveremo domani a HOMI. Un’esperienza diretta di come costruire un punto vendita che invogli i giovani a entrare, ad acquisire interiormente il valore del gioiello e un domani a spendere in gioielleria, la vivremo a ottobre durante il Roma Retail Tour, secondo appuntamento con un format innovativo che abbiamo già sperimentato a Milano. In sostanza, accompagneremo le imprese (c’è ancora qualche posto libero) a scoprire spazi vincenti di tanti settori diversi per capire le loro strategie. I due appuntamenti rientrano entrambi nell’ottica di ricostruire la nostra vetrina fisica in un luogo che abbia più appeal. È vero che il cliente medio ha tra i 35 e i 40 anni, ma i più giovani sono i clienti del futuro, noi dobbiamo crescere insieme a loro”.

E le sfide del digitale, dei social media e dell’e-commerce possono essere vinte?
“Le pillole di domani vogliono essere proprio un momento di apprendimento pratico e spiritoso per coloro che sono continuamente in prima linea con poco tempo a disposizione e hanno bisogno di linguaggi accessibili e leggeri. Di fronte alle nuove generazioni il Club sente forte l’esigenza di contribuire a rinnovare il prodotto orafo nei suoi valori, materiali e simbolici, di attualizzarne le modalità di vendita sia negli spazi fisici che online. Al tempo stesso la comunicazione e la distribuzione dovranno essere in grado di galoppare le opportunità offerte dalla multicanalità”.


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