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Antiriciclaggio: la chiusura dei conti correnti bancari è un ostacolo da rimuovere

Nunzio Ragno: “Le banche sono obbligate a garantire un diritto legittimo per l’operatività”

Compro oro_registro-minE’ al vaglio del Senato il DdL n° 1712 in materia di utilizzo ed erogazione del rapporto di conto corrente, incardinatosi in Parlamento su iniziativa di A.N.T.I.C.O. – “Associazione Nazionale Tutela Il Comparto Oro”, a fronte dell’aumento dei casi di chiusura di conti correnti che si registrano in particolar modo nei confronti degli “Operatori in Oro”. Del fenomeno in questione e di tutte le novità in arrivo ne parliamo con Nunzio Ragno, Dottore Commercialista, esperto antiriciclaggio e Presidente di A.N.T.I.C.O.

Dott. Ragno, cosa ha spinto le banche ad adottare tale condotta per questi operatori? “Ha giocato, senz’altro, un ruolo importante l’inserimento di tale attività tra i “Fattori di alto rischio di riciclaggio” pubblicati da Banca d’Italia nel documento del 30/07/2019; questo, infatti, ha indotto quasi sistematicamente le banche a interrompere il rapporto di conto corrente e a rigettare di default le successive richieste di apertura conto. Il tutto, però, non passando per l’antiriciclaggio, senza addurre alcuna motivazione scritta e fondata e in spregio a disposizioni normative primarie. infatti, per il compro oro, ad esempio, vige l’obbligo del “conto dedicato” il cui diniego significa violare un diritto soggettivo e, quindi, limitare la libera iniziativa economica costituzionalmente garantita”.

Presidente, quali gli interventi intrapresi per la risoluzione delle criticità contingenti? “Da un lato la formazione di una legge che modifica il codice civile e del consumo, tesi a garantire tale servizio bancario con il divieto di chiusura del rapporto e introducendo l’obbligo di apertura di un conto corrente, dall’altro, una soluzione condivisa tra Banca d’Italia, ABI e MEF con i quali abbiamo aperto un tavolo di confronto a cui partecipo come rappresentante della categoria. Questo, oltre a fornire supporto ai nostri associati colpiti dal fenomeno, nelle fasi interlocutorie avute con le banche interessate”.

In attesa delle conversione del Disegno di Legge o altro, come stanno operando le banche? “In questo frangente le banche hanno avviato un’azione massiva verso la propria clientela consistente nel richiedere, attraverso un questionario ad hoc, maggiori informazioni circa la tipologia di attività svolta, l’eventuale assunzione di cariche pubbliche e di specifici incarichi in società operanti in settori quali: compro oro, cambiovalute, gioco/scommesse, ecc. Emergono, tuttavia, alcune perplessità sulla finalità di tale azione; non è ben chiaro se le informazioni acquisite dalle banche siano utilizzate per un impiego antiriciclaggio, e quindi per l’adozione di misure rafforzate di adeguata verifica, o se al fine di individuare, per poi prenderne le distanze, quelle attività, come il “compro oro”, a cui interrompere il rapporto contrattuale”.

Quali sono le conseguenze di tutto ciò in generale? “Subentra una paralisi operativa che penalizza il mercato, il cittadino e il gettito erariale; cioè, l’oggettivo impedimento all’osservanza della legalità che favorisce gli illeciti, quali, riciclaggio, ricettazione, fenomeni di usura ed evasione fiscale”.

 

www.associazionecomprooro.it


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